Più di seimila opportunità per i giovani del Lazio. Con la pubblicazione del nuovo bando del Servizio Civile Universale 2026 si apre una nuova stagione di partecipazione e formazione per ragazzi tra i 18 e i 29 anni. A sottolinearne l’importanza è Tony Bruognolo, capo segreteria dell’Assessorato della Regione Lazio alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile.
Secondo Bruognolo, il nuovo bando rappresenta un passaggio significativo per le politiche giovanili regionali e per il coinvolgimento delle nuove generazioni nei progetti di utilità pubblica. Nel Lazio saranno infatti disponibili oltre 6.000 posti, confermando la regione tra le più attive a livello nazionale: è la terza in Italia per numero di programmi e progetti approvati.
Un risultato che, secondo l’esponente regionale, è anche frutto del lavoro svolto dall’Area Servizio Civile, impegnata nella prevalutazione dei progetti, nella formazione delle figure professionali che accompagnano i volontari e nel controllo dell’attuazione delle attività. Un sistema che punta a garantire qualità e concretezza ai percorsi proposti ai giovani.
Nel dettaglio, tra le posizioni disponibili, 202 riguarderanno gli enti parco regionali, mentre 124 saranno attivate presso le aziende sanitarie. Ambiti diversi ma accomunati dall’obiettivo di offrire ai ragazzi esperienze utili sia dal punto di vista formativo sia da quello civico, contribuendo alla tutela del territorio e al rafforzamento dei servizi per i cittadini.
I numeri più recenti mostrano inoltre un interesse crescente per il Servizio Civile nella regione. Attualmente sono 4.515 i giovani impegnati nel Lazio, entrati con il bando chiuso a febbraio 2025. La componente femminile è predominante, con quasi il 63% delle presenze, mentre oltre il 18% dei partecipanti rientra nella categoria dei giovani con minori opportunità, tra difficoltà economiche, bassa scolarizzazione o disabilità.
Per quanto riguarda i settori di attività, il dato più rilevante riguarda educazione, promozione culturale, turismo sostenibile e sport, che coinvolgono il 41,55% dei volontari. Seguono l’assistenza con il 30,48%, la tutela del patrimonio artistico e culturale con il 17,6%, mentre quote minori riguardano ambiente e riqualificazione urbana, protezione civile e agricoltura sociale.
“Il Servizio Civile - sottolinea Bruognolo - è uno strumento di crescita personale e di partecipazione attiva, capace di avvicinare i giovani alle istituzioni e al mondo del lavoro”. Da qui l’invito a cogliere l’occasione e a partecipare al bando, che sarà sostenuto anche da una campagna informativa e social per raggiungere il maggior numero possibile di ragazzi.

L’obiettivo, conclude, è rafforzare il legame tra giovani, territorio e istituzioni. Perché investire sulle nuove generazioni significa investire sul futuro del Lazio e del Paese.