Nel 2025 il laboratorio di Veritas ha effettuato 1.374.953 analisi e rilasciato 52.711 rapporti di prova, un volume di attività che conferma il ruolo centrale del presidio tecnico nella tutela della qualità dell’acqua potabile nei territori serviti da Veritas nel Veneto.
Veritas è la multiutility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato e i servizi ambientali nei territori di competenza. La società è impegnata in un piano di potenziamento delle infrastrutture idriche, sostenuto anche da finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti, finalizzato al miglioramento dell’efficienza e della sicurezza delle reti.
I controlli sull’acqua destinata al consumo umano vengono assicurati lungo tutto il ciclo idrico, dalla captazione alla rete di distribuzione, attraverso un sistema telematico a controllo centralizzato. Alla verifica interna si affiancano i controlli indipendenti di Arpav e delle ULSS competenti, cui spetta il giudizio di potabilità.
Il laboratorio, con sede a Mestre, rappresenta una struttura tecnologicamente avanzata. Conta 44 tecnici, 23 uomini e 21 donne, con il 45 per cento laureato in discipline tecnico-scientifiche. Nell’ultimo decennio il carico di lavoro è cresciuto di dieci volte, rendendo necessario il trasferimento dalla precedente sede di Fusina alla nuova struttura.
L’attività comprende la collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità per lo sviluppo di metodi analitici dedicati ai microinquinanti emergenti nelle acque destinate al consumo umano e con Cnr-Utilitalia per la ricerca di microplastiche e altri contaminanti nelle acque potabili e reflue. Il laboratorio fornisce inoltre assistenza analitica a otto gestori idrici del consorzio Viveracqua.
Particolare attenzione è rivolta ai PFAS e agli inquinanti emergenti. Sono stati sviluppati metodi in grado di rilevare microplastiche fino a 10 micron, analizzare fanghi da depurazione civile e reflui e individuare composti persistenti e solubili in acqua. Tra questi anche il TFA, acido trifluoroacetico, recentemente identificato e classificato dalle normative nazionali ed europee come PFAS a catena corta, estremamente persistente e solubile.
Per contrastare tali contaminanti, oltre al monitoraggio continuo, sono necessari investimenti in infrastrutture e tecnologie avanzate. Negli ultimi anni Veritas ha investito diverse decine di milioni di euro e prevede ulteriori stanziamenti con l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’acqua potabile, considerata una risorsa essenziale ma esauribile.
“Siamo impegnati nelle quotidiane attività di monitoraggio e controllo e nei programmi di ricerca che l’Istituto Superiore di Sanità ci sottopone”, ha dichiarato Stefano Della Sala, direttore del laboratorio di Veritas e direttore operativo di ViveracquaLab, sottolineando l’importanza di un team tecnico altamente qualificato per la protezione della risorsa idrica.