Anarchica morta a Roma, Ceccardi: “Lei presente nell’aggressione a Marina di Carrara nel 2022”

L'europarlamentare lancia allarme estremismo di sinistra: “Chiudere i centri sociali”

Anarchica morta a Roma, Ceccardi: “Lei presente nell’aggressione a Marina di Carrara nel 2022”

La morte di Sara Ardizzone, avvenuta a Roma nel Parco degli Acquedotti secondo le prime ricostruzioni, stava maneggiando un ordigno artigianale e proprio questo riporta l’attenzione sul tema dell’estremismo politico in Italia. La donna, ritenuta vicina ad ambienti anarco-insurrezionalisti legati a Alfredo Cospito, sarebbe stata coinvolta in passato in episodi di tensione politica.

A intervenire sulla vicenda è stata l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, che ha ricordato un episodio avvenuto nel 2022 a Marina di Carrara. In quell’occasione, secondo quanto riferito, Ardizzone avrebbe preso parte a un assalto contro un gazebo del partito, durante il quale alcune militanti sarebbero state aggredite.

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Ceccardi ha sottolineato come, alla luce degli eventi recenti, quell’episodio assuma “un significato ancora più grave”, evidenziando un contesto che definisce di crescente tensione. L’europarlamentare ha inoltre richiamato i dati pubblicati da Europol, secondo cui nel 2024 si sarebbero registrati nell’Unione europea 21 attentati riconducibili all’estrema sinistra, di cui 18 in Italia. Nel 2023, ha aggiunto, gli episodi sarebbero stati 32, in larga parte concentrati nel territorio italiano.

Nel suo intervento, Ceccardi ha parlato di un rischio concreto legato al possibile riacutizzarsi di fenomeni di estremismo di sinistra, citando episodi come sabotaggi alle infrastrutture, incendi e attacchi contro obiettivi istituzionali o economici. Tra le misure indicate, ha menzionato la necessità di rafforzare il monitoraggio degli ambienti considerati a rischio e ha proposto la chiusura dei centri sociali come strumento di prevenzione.