"In Italia solo una parte degli autovelox attualmente censiti sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti risulterebbe pienamente legittima. Il dato è stato comunicato dal ministro Matteo Salvini durante un intervento alla Camera dei deputati: su circa 11.000 dispositivi registrati, soltanto il 35%, pari a circa 3.900 apparecchi, risulterebbe conforme." si legge nel comunicato.
Secondo l'associazione, la questione riguarda il tema dell’omologazione degli autovelox, prevista dal Codice della Strada, e la distinzione tra apparecchi “approvati” e quelli formalmente “omologati”. Secondo quanto riferito dal ministro, il governo è in attesa di una risposta della Commissione europea sul decreto attuativo trasmesso a Bruxelles che dovrebbe chiarire e aggiornare le procedure di omologazione dei dispositivi di rilevamento della velocità.
L’associazione sottolinea come la percentuale di dispositivi ritenuti legittimi sia “sconfortante” se rapportata al ruolo che gli autovelox dovrebbero svolgere nella sicurezza stradale.