Alessandro Bastoni interviene in conferenza stampa alla vigilia di Bodø/Glimt-Inter, in programma domani alle 21, e torna sull’episodio che ha acceso le polemiche dopo Inter-Juventus. Il difensore dell’Inter sceglie di presentarsi davanti ai giornalisti per chiarire quanto accaduto e assumersi pubblicamente la responsabilità del gesto contestato.
L’episodio e l’ammissione
Nel corso della sfida contro la Juventus, Bastoni è stato coinvolto in un contatto di gioco che ha portato alla sua espulsione da parte dell’arbitro Federico La Penna. L’azione ha generato un acceso dibattito mediatico e social, con accuse di aver accentuato il contatto.
Il difensore non si sottrae. “Per questo ho voluto essere qua. Si è parlato tanto di quanto successo sabato, ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità”.
Bastoni aggiunge anche un rammarico ulteriore: “La cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all’espulsione. Quindi sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l’errore”.
La gogna social e le minacce
Sul piano personale il difensore parla apertamente della pressione mediatica. “Non mi ha segnato più di tanto, siamo persone abituate a questo tipo di gogna mediatica, di questo si è trattato. Mi dispiace per me in primis, ma sono abile a gestire la situazione”.
Il passaggio più duro riguarda però la famiglia. “Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, che non capisce queste cose. Mia moglie ha ricevuto delle minacce di morte e di malattia. È una cosa che va condannata, mi dispiace per l’arbitro La Penna che ha subito queste cose”.
Lo stato d’animo e la Champions
Alla domanda su come si senta dopo la vicenda, Bastoni risponde: “Mentalmente sto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è successo l’episodio contro il Liverpool. Il mister è stato coerente nel dire le cose. Ho voglia di scendere in campo, non sono compromesso dal punto di vista mentale o fisico. Sono pronto a scendere in campo domani”.
Sul match europeo contro il Bodø/Glimt, il difensore avverte: “Loro sono una squadra forte, che ha qualità e gamba per ripartire, sono organizzati, sicuramente il Bodo è un’insidia perché non siamo abituati a lavorare in quelle condizioni. Giocheremo sul campo sintetico, sarà sicuramente diverso nei cambi di direzione, ma non vogliamo nessun alibi”. Infine, su quale Bastoni si vedrà in campo: “Sarò quello che avete sempre visto in oltre 300 partite in carriera, non sono mai stato coinvolto in questi episodi a parte sabato, quindi vedrete il solito Bastoni. Ormai purtroppo i commenti social fanno parte della quotidianità, ma ho imparato a gestirli”.
Un’assunzione di responsabilità netta, con l’obiettivo dichiarato di chiudere il caso e tornare a concentrarsi esclusivamente sul campo.