Beirut, l’Italia guarda alla ricostruzione democratica del Paese

Agenzia Nova dona 20 postazioni alla redazione NNA colpita dall’esplosione di Beirut

Beirut, l’Italia guarda alla ricostruzione democratica del Paese

Il futuro del Libano passa dal rafforzamento delle istituzioni democratiche, dal ripristino della sovranità nazionale e da un sostegno internazionale stabile. È il messaggio emerso dalla conferenza stampa “Per un Libano democratico e sovrano”, ospitata al Senato nella Sala Caduti di Nassirya su iniziativa della presidente della Commissione Esteri e Difesa di Palazzo Madama, Stefania Craxi.

Nel suo intervento, Craxi ha definito il Libano un nodo strategico per la stabilità del Mediterraneo allargato e dell’Europa. Secondo la senatrice, la stabilizzazione del Paese non può restare un principio astratto, ma deve tradursi in riforme concrete accompagnate da un impegno internazionale costante. Craxi ha inoltre salutato positivamente l’elezione del presidente Joseph Aoun e la nascita del governo guidato da Nawaf Salam, indicandoli come segnali di una possibile fase di rilancio politico.

Tra i punti centrali evidenziati nel corso dell’incontro, il tema della sovranità nazionale. Per Craxi questo significa controllo effettivo del territorio, rafforzamento delle Forze armate e superamento delle milizie armate, con riferimento al disarmo di Hezbollah. La senatrice ha anche richiamato l’attenzione sul possibile ritiro della missione UNIFIL nel 2027, sottolineando la necessità che l’Italia lavori per evitare nuovi vuoti di sicurezza nella regione.

Alla conferenza hanno partecipato esponenti delle istituzioni, della diplomazia e del mondo dell’informazione. Il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva e membro del Copasir, ha evidenziato come uno Stato libanese forte possa ridurre il consenso verso il terrorismo, anche attraverso strumenti economici e sociali. Borghi ha inoltre ricordato che il Mediterraneo rappresenta un elemento strutturale dell’identità strategica dell’Italia.

L’ambasciatrice del Libano in Italia, Carla Jazzar, ha espresso riconoscenza per il ruolo svolto da Roma nelle diverse fasi di crisi attraversate dal Paese, sottolineando come il recupero della sovranità e della democrazia siano obiettivi strettamente collegati. Nel dibattito è intervenuto anche il direttore generale di Agenzia Nova Fabio Squillante, che ha indicato nei cambiamenti geopolitici regionali un’opportunità per ricostruire le istituzioni libanesi.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato un gesto concreto a sostegno del sistema informativo libanese: la donazione di venti postazioni di lavoro complete alla redazione dell’agenzia governativa NNA, ancora segnata dalle conseguenze dell’esplosione al porto di Beirut del 2020. Un’iniziativa definita dalla stessa Craxi un segnale di supporto alla ricostruzione democratica del Paese.