Brendola cerca “nasi umani” per scovare le puzze

Brendola recluta sei “nasi umani” per monitorare gli odori con un’app: sopralluoghi per individuare aziende inquinanti e migliorare l’aria.

Brendola cerca “nasi umani” per scovare le puzze

Se avete un olfatto sopraffino e non vi spaventano gli odori più sgradevoli, Brendola potrebbe avere il lavoro giusto per voi, o quantomeno uno dei più curiosi in circolazione. La Provincia di Vicenza e il Comune stanno infatti reclutando sei “valutatori degli odori”, veri e propri nasi umani incaricati di monitorare le emissioni olfattive sul territorio comunale. A gestire operativamente la selezione è Lod s.r.l. – Laboratorio di olfattometria dinamica, spin-off dell’Università di Udine. L’iniziativa rientra nel progetto “Giada”, coordinato dalla Provincia e finalizzato a ridurre l’inquinamento nell’area della concia dell’ovest vicentino.


Cosa dovranno fare i “nasi”


L’incarico consiste nell’eseguire sopralluoghi sul territorio comunale nelle date e negli orari indicati, seguendo percorsi prestabiliti e sostando in postazioni prefissate. Qui i valutatori dovranno “misurare” l’aria con il proprio olfatto, annusandola a intervalli regolari e registrando le sensazioni tramite un questionario digitale su un’app dedicata per smartphone. I dati raccolti verranno poi incrociati: nella quasi totalità dei casi, spiegano i tecnici, questo metodo consente di risalire alle aziende responsabili, permettendo a Provincia e Arpav di intervenire.


Durata e requisiti


Il monitoraggio prenderà il via nei primi mesi del 2026 e potrà durare fino a un massimo di dodici mesi, con un impegno settimanale in giorni e orari che verranno definiti al termine delle selezioni. Per candidarsi bisogna avere almeno 18 anni, risiedere a Brendola o in uno dei comuni dell’Ovest Vicentino, possedere uno smartphone con connessione internet e un mezzo proprio per gli spostamenti, non soffrire di patologie respiratorie come asma o allergie e non essere direttamente coinvolti nelle aree interessate dal problema degli odori.


Selezione e compenso


I candidati saranno sottoposti a una prova per valutare la loro sensibilità olfattiva e la capacità di discriminare gli odori ambientali: sarà richiesta una disponibilità di tre giornate, da concordare. Chi supererà la selezione sarà formato direttamente dal laboratorio e riceverà un contratto di lavoro autonomo occasionale, con un compenso fisso per ogni sopralluogo e maggiorazioni per attività serali, notturne o festive.


Un metodo già sperimentato


Non è la prima volta che Brendola ricorre a questo tipo di figure: in passato i “nasi” avevano già individuato come fonti di cattivi odori un’azienda di smaltimento rifiuti e una di pressofusione di alluminio, poi messe in regola dopo le segnalazioni. E l’esperienza non è isolata nemmeno a livello provinciale: negli ultimi vent’anni Arpav ha utilizzato valutatori olfattivi in diversi comuni, tra cui Trissino, Montebello e Castelgomberto.


Il sindaco Bruno Beltrame sottolinea che il progetto non serve solo a migliorare la qualità dell’aria e della vita dei cittadini, ma rappresenta anche un’opportunità per giovani, studenti e disoccupati con tempo libero, pronti a trasformare il proprio olfatto in uno strumento di lavoro decisamente fuori dal comune.


A Brendola, insomma, la verità passa anche… dal naso.