Nel corso del suo intervento in Senato, il Ministro per lo Sport ha sottolineato con chiarezza la necessità di innalzare il livello di monitoraggio sulle compagini societarie operanti nel mondo dello sport, al fine di tutelarne l’integrità, la credibilità e la funzione sociale. In particolare, è emersa l’esigenza di contrastare fenomeni di opacità finanziaria, che si manifestano attraverso cessioni a prezzi simbolici, passaggi di quote non giustificati da reali valutazioni economiche e strutture proprietarie caratterizzate da scarsa trasparenza. Tali criticità rappresentano un terreno fertile per il rischio di infiltrazioni criminali, legate a pratiche di riciclaggio, usura e alla presenza della criminalità organizzata nel tessuto sportivo, con gravi ricadute sull’intero sistema. In questo contesto, il Ministro ha evidenziato come la sola verifica della solidità economico-finanziaria non sia più sufficiente: diventa indispensabile affiancare a essa un attento controllo sull’onorabilità e sull’affidabilità dei soggetti coinvolti, al fine di prevenire danni reputazionali che minano la fiducia dei cittadini, degli atleti e degli investitori nello sport come patrimonio collettivo e veicolo di valori positivi.
Rafforzare la Trasparenza e la Legalità nello Sport
Nel corso del 2025, l’architettura dei controlli nel mondo dello sport si è progressivamente arricchita, grazie all’introduzione di nuovi strumenti di cooperazione che rafforzano la trasparenza e la correttezza gestionale delle società sportive. A maggio 2025 è stato siglato il Memorandum tra Guardia di Finanza e FIGC, volto a istituire una collaborazione strutturata per far emergere eventuali violazioni economico-finanziarie lungo l’intero sistema calcistico, dalla Serie A fino alla Lega Pro. Successivamente, a settembre 2025, il Memorandum tra Guardia di Finanza e Sport e Salute ha posto un particolare focus sulla repressione delle frodi fiscali e dell’evasione nel mondo dello sport, sia professionistico sia dilettantistico, rafforzando così la tutela delle risorse pubbliche e private destinate all’attività sportiva. Infine, a ottobre 2025, è stata istituita una Commissione Indipendente, incaricata della certificazione della regolarità economica e della correttezza gestionale dei club, un ulteriore passaggio fondamentale per garantire trasparenza, affidabilità e fiducia nell’intero sistema sportivo nazionale.

Standard più severi per proteggere l’onorabilità e il mercato sportivo
Il Governo ha annunciato l’intenzione di promuovere una riforma delle NOIF – Norme Organizzative Interne Federali, con l’obiettivo di introdurre standard più severi per garantire trasparenza, correttezza e affidabilità nel sistema sportivo nazionale. Tra le novità principali, particolare rilievo assumono i requisiti reputazionali, che prevedono una valutazione approfondita dell’onorabilità, della professionalità e della solvibilità dei soggetti coinvolti, ispirata alle best practice del modello britannico. A questa si affianca il rafforzamento della trasparenza effettiva, con obblighi informativi stringenti volti a identificare i titolari effettivi delle proprietà societarie, riducendo così il rischio di opacità e condotte elusive. Inoltre, il Disegno di Legge n. 1626, attualmente in esame al Senato, mira a regolamentare l’ingresso di fondi d’investimento e capitali stranieri, prevenendo manipolazioni di mercato e fenomeni di “pluri-partecipazioni” tossiche che possono compromettere l’equilibrio e la credibilità dello sport professionistico. Questa riforma rappresenta un passo decisivo per rafforzare la governance sportiva e tutelare l’integrità dell’intero sistema.
Trasparenza, integrità e responsabilità per i vertici sportivi
Il nuovo corso normativo impone ai vertici societari e agli investitori requisiti più stringenti, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza, la correttezza gestionale e l’integrità del sistema sportivo. Tra le principali misure, si segnala innanzitutto la maggiore tracciabilità, con audit più incisivi sui flussi finanziari e sulla governance, che consentono di prevenire comportamenti opachi e pratiche elusive. Fondamentale è inoltre l’introduzione di audit di pre-acquisizione, volto a rafforzare la due diligence reputazionale prima di operazioni di M&A sportivo, assicurando che nuovi investitori rispettino i requisiti di onorabilità e affidabilità. Infine, la stabilità finanziaria diventa un elemento imprescindibile per garantire la integrità competitiva, poiché una gestione solida rappresenta un prerequisito per la lealtà sportiva, la tutela degli atleti e la credibilità dei campionati.