L’assemblea della Lega Serie A ha espresso una larga convergenza sul nome di Giovanni Malagò come candidato alla presidenza della FIGC, segnando un passaggio politico rilevante nel percorso verso il rinnovo dei vertici federali.
Secondo quanto emerso al termine della riunione, la proposta ha raccolto il sostegno di 18 club su 20, delineando una maggioranza ampia all’interno della massima serie. Solo SS Lazio e Hellas Verona FC non hanno aderito all’indicazione condivisa, esprimendo riserve legate principalmente al metodo e alla tempistica della decisione.
L’indicazione della Lega Serie A non equivale a una nomina formale, ma rappresenta un orientamento politico destinato a incidere nel successivo iter elettivo della federazione. La procedura prevede infatti il coinvolgimento delle diverse componenti del sistema calcio dalle leghe professionistiche al settore dilettantistico, fino alle rappresentanze di calciatori, tecnici e arbitri chiamate a esprimersi in sede di assemblea.
La candidatura dovrà essere formalizzata entro i termini previsti, in vista dell’assemblea elettiva fissata nelle prossime settimane. In questo contesto, il sostegno compatto della Serie A costituisce un elemento di peso, pur non essendo vincolante ai fini dell’elezione.
La scelta di convergere su Malagò viene letta, in ambienti vicini ai club, come la volontà di individuare una figura con esperienza istituzionale e capacità di interlocuzione ai diversi livelli del sistema sportivo. Attuale presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Malagò viene considerato da una parte significativa delle società un profilo in grado di affrontare le principali criticità del calcio italiano.
Restano tuttavia aperti gli scenari legati a eventuali candidature alternative e al posizionamento delle altre componenti federali, che avranno un ruolo determinante nella definizione dell’esito finale. In questa fase, la presa di posizione della Lega Serie A si configura come un passaggio chiave, destinato a orientare il dibattito verso l’elezione del prossimo presidente della FIGC.