Continua l’attenzione dell’intergruppo parlamentare Sviluppo Sud verso le guide turistiche e vulcanologiche abilitate, professionisti che negli ultimi anni hanno subito criticità legate ad alcune scelte normative e gestionali.
Al centro dell’attività parlamentare vi è la tutela dei diritti di questi operatori, danneggiati da situazioni giudicate problematiche. In tal senso, il deputato Alessandro Caramiello del Movimento 5 Stelle ha dichiarato su Facebook di aver incontrato la vicepresidente della Commissione Turismo della Regione Campania, Elena Vignati, per fare il punto sulla normativa vigente.
L’incontro, al quale ha partecipato anche l’avvocato Pierluigi Aliperta, ha avuto come oggetto l’aggiornamento della documentazione relativa alla Legge 11 del 1986, che regolamenta la professione della guida turistica.
Nei prossimi giorni sono previste ulteriori iniziative parlamentari: entro 48 ore saranno depositate nuove interrogazioni al Senato da parte di altri membri dell’intergruppo, appartenenti sia alla maggioranza sia all’opposizione. Inoltre, il 24 marzo una delegazione si recherà al Parlamento Europeo per portare all’attenzione delle istituzioni comunitarie le questioni legate alla Direttiva Bolkestein.
Tra i temi di interesse, Caramiello ha evidenziato la necessità di rivedere alcune procedure relative alle proroghe delle società che gestiscono i cosiddetti “servizi aggiuntivi”, i canoni di concessione e i compensi versati alle soprintendenze. Particolare attenzione sarà posta anche agli effetti della Legge Ronchey e dei provvedimenti successivi, che secondo l’intergruppo avrebbero generato distorsioni nel settore. Tra le realtà citate, il deputato ha menzionato Opera Laboratori Fiorentini, evidenziando l’impatto economico che alcune attività possono avere sul patrimonio culturale nazionale.
Caramiello ha infine sottolineato l’intenzione dell’intergruppo di mantenere una posizione ferma nei confronti di tutte le iniziative che possano danneggiare gli operatori turistici, ribadendo che le guide turistiche abilitate non saranno lasciate sole e che chi gestisce beni pubblici deve garantire lavoro e tutele in linea con le normative regionali, nazionali ed europee.