Il consigliere regionale del Lazio e segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Leodori, ha criticato l’intervento del governo sul prezzo dei carburanti, rendendo pubbliche le proprie osservazioni tramite un post pubblicato sulla piattaforma Facebook.
Nel messaggio diffuso sui social, Leodori ha commentato la riduzione temporanea di 25 centesimi al litro su benzina e diesel, prevista per una durata di circa 20 giorni, definendola “una notizia positiva”, ma sollevando al contempo dubbi sulle modalità di finanziamento della misura. Secondo quanto riportato, l’intervento sarebbe stato sostenuto attraverso una riduzione di fondi destinati a diversi ministeri.
Tra i tagli indicati figurano 86 milioni di euro al Ministero della Salute, 96 milioni al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 25 milioni al Ministero dell’Università e della Ricerca e ulteriori 25 milioni al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Una redistribuzione delle risorse che, secondo l’esponente del PD, potrebbe avere ripercussioni su ambiti centrali dei servizi pubblici, come sanità, istruzione e trasporti.
Nel post su Facebook, Leodori ha inoltre richiamato la proposta avanzata dal Partito Democratico, guidato dalla segretaria Elly Schlein, che prevedeva l’utilizzo del meccanismo delle cosiddette “accise mobili”. Tale soluzione, secondo l’opposizione, avrebbe consentito di compensare l’aumento dei prezzi dei carburanti sfruttando le maggiori entrate fiscali generate dai rincari, evitando di incidere su altri capitoli di spesa pubblica.
Nel suo intervento, il consigliere ha definito la misura governativa come un provvedimento “temporaneo”, sostenendo che potrebbe tradursi in un doppio impatto per i cittadini: dapprima con l’aumento dei prezzi dei carburanti e successivamente con la possibile riduzione dei servizi pubblici finanziati attraverso i fondi oggetto dei tagli.
Carburanti, Leodori (PD): "Governo riduce prezzo della benzina ma taglia risorse a sanità e trasporti"
Secondo Daniele Leodori, il calo dei carburanti è finanziato riducendo fondi a servizi pubblici essenziali