Carburanti, proroga approvata dal Consiglio dei ministri fino al 1° maggio

Il governo conferma il taglio delle accise sui carburanti fino al primo maggio, stanziando 500 milioni per coprire la proroga

Carburanti, proroga approvata dal Consiglio dei ministri fino al 1° maggio

Come riferito da Tgcom24, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto carburanti dopo una riunione durata appena dieci minuti, confermando la proroga del taglio delle accise fino al prossimo 1° maggio. La misura, già al centro del dibattito economico nelle ultime settimane, punta a contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici su famiglie e imprese, in un contesto internazionale ancora fortemente instabile.

A illustrare i contenuti del provvedimento è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenuto in conferenza stampa al termine del Cdm a Palazzo Chigi. Il ministro ha precisato che per finanziare la proroga sono stati stanziati complessivamente 500 milioni di euro. Di questi, 200 milioni derivano da un incremento del gettito IVA, definito come “autocopertura”, mentre i restanti 300 milioni provengono da risorse legate al sistema ETS (Emission Trading System) non ancora utilizzate.

Giorgetti ha sottolineato come, nella riallocazione delle risorse ETS, sia stata mantenuta particolare attenzione a non intaccare i fondi già destinati al sostegno delle imprese energivore, un segmento produttivo particolarmente esposto alla volatilità dei prezzi energetici.

Il decreto non si limita alla proroga delle accise ridotte. Il testo include infatti misure aggiuntive mirate a specifici comparti economici. Tra queste, un intervento dedicato alle aziende agricole, volto a mitigare l’impatto dei costi del carburante sulle attività del settore primario. Previsto anche un rafforzamento degli strumenti gestiti da Simest, con l’obiettivo di sostenere le imprese esportatrici in una fase di forte incertezza sui mercati internazionali.

All’interno del provvedimento trova spazio anche il recepimento dell’accordo con associazioni di categoria relativo al piano “Transizione 5.0”, che punta a incentivare l’innovazione e la sostenibilità nei processi produttivi.

Nel corso della conferenza stampa, il ministro ha inoltre ampliato lo sguardo al contesto geopolitico, soffermandosi sulle possibili ripercussioni economiche del conflitto in Iran. Secondo Giorgetti, l’evoluzione della situazione internazionale potrebbe avere effetti sia sulla politica monetaria sia su quella fiscale, rendendo necessari ulteriori interventi correttivi.

“Gli eventi internazionali, ha dichiarato, ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi rispetto a una situazione molto complicata, anche sotto l’aspetto economico”.