La polizia britannica ha arrestato l’ex principe Andrew su sospetto di misconduct in public office (cattiva condotta in pubblico ufficio), nell’ambito delle indagini derivanti dalle rivelazioni contenute nei cosiddetti Epstein files.
L’operazione si è svolta questa mattina alla residenza di Mountbatten-Windsor, Wood Farm nella tenuta di Sandringham, in occasione del suo 66° compleanno, con l’arrivo di sei veicoli non contrassegnati e agenti in borghese.
L’arresto segue l’esame di una vasta mole di documenti statunitensi (oltre tre milioni di pagine) collegati alla figura del finanziere statunitense Jeffrey Epstein, che contengono materiali e segnalazioni su presunti contatti e comportamenti illeciti. Le accuse al centro delle verifiche includono la possibile condivisione di informazioni governative e altri comportamenti irregolari durante l’incarico di Mountbatten-Windsor come inviato commerciale del Regno Unito.
Il sospetto non è ancora stato formalizzato con capi d’accusa specifici e non sono state fissate udienze, mentre la famiglia reale ha confermato la cooperazione con le autorità competenti. Il primo ministro Sir Keir Starmer ha ribadito che “nessuno è al di sopra della legge”.