Caso Epstein: Principe Andrea girò un dossier segreto a un banchiere

Il Telegraph rivela l’inoltro di un briefing riservato del Tesoro britannico sulla crisi islandese durante il suo mandato istituzionale.

Caso Epstein: Principe Andrea girò un dossier segreto a un banchiere

Nuove rivelazioni scuotono il passato istituzionale di Prince Andrew, Duke of York. Secondo quanto riportato dal The Telegraph, l’ex duca di York avrebbe inoltrato a un banchiere amico un briefing riservato del Tesoro britannico sulla crisi finanziaria islandese mentre ricopriva il ruolo di inviato commerciale del Regno Unito.

I fatti risalgono al febbraio 2010. Dopo un incontro con il premier islandese al Forum economico mondiale di Davos, Andrew avrebbe incaricato la sua vice segretaria privata, Amanda Thirsk, di ottenere una nota interna aggiornata sulla posizione tra Londra e Reykjavik in merito alla controversia sui depositi bancari congelati durante il collasso del sistema finanziario islandese.

In una comunicazione dell’8 febbraio, Thirsk scrisse che “il Duca di York desidera ricevere una nota di aggiornamento sull’ultima posizione tra Regno Unito e Islanda in merito alla questione dei depositi”. Una settimana più tardi, il documento fu trasmesso al principe e, secondo il quotidiano britannico, appena due ore dopo venne inoltrato a Jonathan Rowland, ex amministratore delegato di Banque Havilland.

Nel messaggio di accompagnamento, Andrew avrebbe scritto: “Ti inoltro questo per un commento e un suggerimento o una soluzione?”, aggiungendo che il documento avrebbe potuto essergli utile “prima che tu faccia la tua mossa”.

All’epoca Banque Havilland risultava collegata a un’indagine islandese relativa al collasso di Kaupthing, una delle principali banche coinvolte nella crisi. Il fallimento del sistema finanziario islandese aveva già generato forti tensioni diplomatiche tra il Regno Unito e l’Islanda, in particolare per i depositi bloccati a numerosi risparmiatori britannici.