Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha vietato allo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych di utilizzare in gara il casco commemorativo realizzato per rendere omaggio agli atleti ucraini caduti nella guerra contro la Russia.
Il casco, decorato con i volti di sportivi e tecnici ucraini uccisi nel conflitto, era stato presentato dall’atleta come un tributo alla memoria dei colleghi scomparsi. Il CIO ha però ritenuto che l’iniziativa violi la Rule 50 della Carta Olimpica, che proibisce manifestazioni politiche o simboliche nei siti e nelle competizioni olimpiche.
In alternativa, il Comitato ha consentito a Heraskevych di indossare una fascia nera al braccio durante le gare, ritenuta una forma di commemorazione compatibile con le regole olimpiche. La decisione ha suscitato critiche in Ucraina e tra diversi esponenti politici europei, che considerano il divieto sproporzionato e lesivo della libertà di espressione dell’atleta.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, che ha chiesto un ripensamento del CIO. "Sono certo che il CIO tornerà indietro sulle sue decisioni e permetterà all’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych di poter gareggiare al fianco degli atleti caduti nel conflitto. Memory cannot be banned.” Lo dichiara Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d’Italia, su Facebook.