Emergono nuovi elementi sul fermo in Turchia del giornalista italiano Andrea Lucidi, trattenuto insieme ad altri membri di una delegazione internazionale durante una missione di osservazione sulle condizioni detentive.
Nel video si evince la diretta richiesta del sostegno di traduzione da parte dei rispettivi consolati. Nelle immagini non risulterebbe alcun collegamento immediato con il consolato italiano, almeno in queste fasi del trattenimento.
Secondo quanto riferito dalle autorità turche presenti nel video, il provvedimento sarebbe legato a un cosiddetto “codice di restrizione”, una classificazione amministrativa utilizzata nel sistema migratorio turco per indicare situazioni che possono comportare limitazioni all’ingresso o alla permanenza sul territorio nazionale.