Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che introduce nuove norme per rendere più efficace il sistema sanzionatorio sui mercati finanziari. L’obiettivo è colpire chi viola le regole in modo grave, proteggere gli investitori e rendere più chiaro e veloce il lavoro delle autorità di controllo.
Le sanzioni per le società che non rispettano obblighi di trasparenza o regole sui servizi di investimento saranno più proporzionate: possono andare da 5.000 euro fino a 10 milioni, o al 5% del fatturato annuo se supera i 10 milioni. Per le persone fisiche che ricoprono ruoli di responsabilità, le multe vanno da 5.000 a 2 milioni di euro. Le società quotate che dimenticano di fare le comunicazioni obbligatorie pagheranno almeno 10.000 euro.
Il decreto introduce anche la possibilità di ridurre la sanzione fino a un terzo se chi ha sbagliato collabora con l’autorità e ripara i danni causati. Inoltre, le multe e le sospensioni possono essere adattate caso per caso, evitando punizioni automatiche troppo pesanti.
Le autorità di vigilanza, come CONSOB e Banca d’Italia, potranno decidere di non aprire procedimenti per violazioni minori che non hanno danneggiato il mercato o gli investitori, limitandosi a dare un richiamo. La legge stabilisce anche regole più chiare sui procedimenti, sul diritto di difesa e sui tempi, e mantiene la possibilità di confiscare i profitti derivati dalle violazioni.
Infine, restano confermate le tutele per chi segnala comportamenti scorretti all’interno delle aziende, proteggendo la loro identità e impedendo ritorsioni.
Con queste novità, il governo punta a rendere il mercato finanziario più sicuro, chiaro e giusto, punendo chi viola le regole e premiando la trasparenza.
CDM, stangata sui furbetti della finanza: multe fino a 10 milioni
Il governo introduce nuove regole per punire chi viola i mercati finanziari, con multe più proporzionate e procedimenti più chiari