"Che cos'è Netflix", Valentina Re racconta la rivoluzione (e le ombre) del gigante dello streaming

Un saggio agile che svela l'ascesa di Netflix, l'influenza occulta del suo algoritmo e le incognite di un settore ormai saturo.

"Che cos'è Netflix", Valentina Re racconta la rivoluzione (e le ombre) del gigante dello streaming

Netflix Inc. è una società statunitense operante nella distribuzione streaming via internet di film, serie televisive e altri contenuti d'intrattenimento a pagamento. E' sbarcata in Italia dieci anni fa ma aveva già vent'anni, pochi sanno come è iniziata la sua avventura, la geniale intuizione dalla quale è scaturita e che all'inizio le infrastrutture per far viaggiare i film e le serie neanche esistevano. Come in tante narrazioni romantiche non c'era un garage polveroso con quattro capelloni che smontavano componenti elettronici, ma poco ci manca.

Se si dovesse scrivere la sua storia come un romanzo, infatti, l'incipit sarebbe "In principio c'era il desiderio di avere la possibilità di noleggiare dvd all'infinito senza muoversi dal divano di casa...". Nulla di più semplice, un bisogno fisiologico dell'homo televisivus. A ricostruirla da zero arriva uno smilzo e pregevole libro, splendido nel formato perché entra in una tasca, di Valentina Re. Il lettore apprende gradualmente a destreggiarsi in una selva di acronimi e abbreviazioni come OTT, SVOD, vede snocciolati i titoli di contenuti che hanno fatto la storia dei serial da House of Cards fino alle produzioni europee e italiane. L'impatto culturale, economico tecnologico è stato violento e ha trasformato il cinema e la televisione, nulla è stato più come prima ed è impossibile tornare indietro.

La parte più intrigante del volume sono le pagine dove l'autrice analizza il funzionamento dell'algoritmo che profila l'utente: in apparenza si sceglie cosa vedere, ma lo sforzo titanico della piattaforma è quella di orientare verso i prodotti che (neanche tanto velatamente) desidera sostenere. Una lotta senza quartiere perché il principale nemico da sconfiggere è la "fatica" dell'utente di dover optare per un prodotto affine ai suoi gusti o che comunque non lo deluda. Vedere un film per poi dare un giudizio negativo può spingere verso altre piattaforme o scegliere di non rinnovare l'abbonamento, il disamore equivale alla morte.

In un panorama mondiale in cui il tasso di penetrazione casalingo delle piattaforme sta raggiungendo la saturazione (negli Usa è già avvenuto), i margini di profitto si stanno sgretolando. La crisi è imminente, ma nel senso etimologico della parola: Netflix si trasformerà in qualcosa di impossibile da predire. Varrebbe proprio la pena farci una serie, magari con un finale aperto.

VALENTINA RE
"Che cos’è Netflix"
CAROCCI EDITORE 2026