Chico Forti non può ottenere la libertà condizionale, resta detenuto. Decisione della Cassazione

L’imprenditore trentino, condannato negli Stati Uniti per l’omicidio del 1998, continuerà a scontare la pena in Italia.

Chico Forti non può ottenere la libertà condizionale, resta detenuto. Decisione della Cassazione

Chico Forti resterà detenuto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato contro il diniego della libertà condizionale già deciso dal Tribunale di sorveglianza. La decisione conferma quindi la permanenza in carcere per l’imprenditore trentino condannato all’ergastolo negli Stati Uniti per l’omicidio di Anthony Dale Pike, avvenuto nel 1998 in Florida.

Secondo quanto riportato dalle motivazioni della decisione, i giudici hanno ritenuto che non siano ancora maturati i presupposti necessari per concedere il beneficio della libertà condizionale. In particolare, viene evidenziata l’assenza di elementi ritenuti sufficienti a dimostrare un pieno percorso di revisione critica della condotta e di responsabilizzazione rispetto al reato.

Nelle motivazioni viene inoltre richiamato anche il tema del risarcimento nei confronti dei familiari della vittima. I giudici osservano che Forti disponeva di somme di denaro ricevute tramite donazioni e che, secondo la valutazione del collegio, tali disponibilità avrebbero potuto rappresentare un segnale concreto di volontà riparativa. Questo elemento è stato considerato nell’analisi complessiva dei requisiti previsti per l’accesso alla libertà condizionale.

Forti, che ha sempre sostenuto la propria innocenza rispetto all’omicidio di Pike, era stato trasferito in Italia nel 2024 dopo oltre vent’anni di detenzione negli Stati Uniti. Attualmente sta scontando la pena in un istituto penitenziario italiano secondo il regime previsto dall’ordinamento penitenziario.

La decisione della Cassazione conferma dunque il precedente diniego del Tribunale di sorveglianza, lasciando aperta solo la possibilità che la difesa possa presentare una nuova istanza qualora in futuro vengano ritenuti maturi i requisiti previsti dalla legge per la concessione della libertà condizionale.