Sul concorso notarile è intervenuta l'associazione dei consumatori, che ha inviato una formale diffida al Consiglio Nazionale del Notariato e al Ministero della Giustizia chiedendo la sospensione delle prove orali e l’ammissione di tutti i candidati che hanno sostenuto gli scritti nel 2024.
La richiesta dell’associazione
L’iniziativa arriva a seguito delle notizie relative a presunte irregolarità nella gestione delle prove scritte del concorso per notai. In particolare, l’associazione dei consumatori fa riferimento alla circolazione di un documento contenente nominativi dei candidati, commenti personali e giudizi soggettivi, elementi che, secondo quanto riportato nella diffida, non sarebbero previsti dalla normativa concorsuale.
Il Codacons sottolinea come, nel sistema dei concorsi pubblici, l’anonimato delle prove scritte rappresenti un principio essenziale, collegato ai criteri costituzionali di imparzialità, buon andamento della pubblica amministrazione e parità di accesso agli uffici pubblici. Nella diffida si evidenzia che l’anonimato non avrebbe una funzione meramente formale, ma costituirebbe il presupposto sostanziale della selezione meritocratica, volto a evitare possibili interferenze nella valutazione degli elaborati.
Secondo l’associazione, la presenza e la diffusione di un documento con riferimenti nominativi e valutazioni personali introdurrebbe un elemento di opacità tale da non consentire di escludere che la correzione delle prove sia stata influenzata da fattori estranei al contenuto tecnico-giuridico degli elaborati.
Le misure richieste
Alla luce di tali considerazioni, il Codacons chiede la sospensione immediata delle prove orali per i candidati che hanno superato gli scritti e l’ammissione automatica all’orale di tutti coloro che hanno sostenuto le prove del 2024. Contestualmente, l’associazione sollecita la nomina di una nuova commissione esaminatrice.
Nella diffida si richiama inoltre l’orientamento della giurisprudenza amministrativa secondo cui, in presenza di dubbi seri e non manifestamente infondati sulla regolarità delle prove, l’amministrazione sarebbe tenuta ad adottare misure cautelari idonee a garantire la parità di trattamento e l’effettività della tutela, senza anticipare valutazioni di merito.
In attesa di riscontri
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte del Consiglio Nazionale del Notariato o del Ministero della Giustizia in merito alla richiesta avanzata dall’associazione. La vicenda è destinata a suscitare attenzione tra i candidati coinvolti e negli ambienti giuridici, considerata la rilevanza del concorso notarile, tradizionalmente caratterizzato da un percorso selettivo lungo e altamente specializzato.