Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è intervenuto a Mattino5 per commentare il nuovo decreto sicurezza varato dal Governo, bocciando la gestione delle priorità e sottolineando le misure ritenute inefficaci o propagandistiche.
Secondo Conte, il Governo presenta il decreto come necessario per garantire la sicurezza nelle città, puntando su norme contro i Black Block, il fermo preventivo e la responsabilizzazione dei genitori attraverso multe pecuniarie. Tuttavia, l’ex premier ha contestato l’efficacia reale di queste misure.
“Il problema non è fare un decreto sicurezza, ma ciò che davvero serve ai cittadini. Il fermo di polizia non è una norma strategica: è repressivo e non risolve i problemi di furti, spaccio e criminalità che i cittadini affrontano quotidianamente”, ha dichiarato Conte.
Misure criticate e manifestazioni pubbliche
Conte ha criticato l’intento del Governo di introdurre norme che limitassero la possibilità di organizzare manifestazioni pubbliche, tra cui la proposta di una cauzione da versare per poter tenere una protesta. Secondo il leader M5S, questa misura avrebbe penalizzato i cittadini comuni e favorito solo chi dispone di grandi risorse economiche.
“Il Governo in questo momento sembra più interessato a soffocare il dissenso che a proteggere i cittadini. Le manifestazioni pubbliche dovrebbero essere tutelate, non ostacolate da regole impossibili da rispettare”, ha spiegato Conte, ricordando le promesse iniziali della premier Meloni di rispettare il diritto di protesta.
Le priorità dei cittadini trascurate
Conte ha sottolineato come il Governo continui a ignorare i bisogni reali dei cittadini: dalle liste d’attesa sanitarie, al caro bollette, alla mancanza di sostegno alle famiglie e ai giovani lavoratori.
“Cinque milioni e 700 mila persone sono in attesa di assistenza. I giovani ricevono salari da fame, molte aziende chiudono o delocalizzano. Invece il Governo concentra energie su norme repressive e propaganda”, ha dichiarato.
L’ex premier ha inoltre criticato le scelte simboliche del Governo, come l’impegno mediatico su alcune emergenze, mentre restano inevase le necessità quotidiane della popolazione.
Conte sul decreto sicurezza: un’occasione mancata
Giuseppe Conte ha invitato il Governo a rivedere le priorità: “Se davvero vogliamo proteggere i cittadini, servono più agenti, più controlli e investimenti concreti, non norme simboliche che non cambiano la vita delle persone”. Secondo l’ex premier, il decreto sicurezza così come concepito rischia di essere un giro di vite più propagandistico che efficace, mentre i problemi reali di famiglie, lavoratori e giovani restano in secondo piano.