Cultura, Confcommercio: bene la riforma, ora strumenti concreti per le imprese creative

Confcommercio giudica positiva la strategia “Italia in scena”, ma chiede misure concrete e accessibili per imprese culturali e creative.

Cultura, Confcommercio: bene la riforma, ora strumenti concreti per le imprese creative

Valutazione complessivamente positiva da parte di Confcommercio sul disegno di legge AS 1695 dedicato alla Valorizzazione sussidiaria dei beni culturali e al circuito “Italia in scena”. L’associazione è intervenuta in audizione presso il Senato della Repubblica, esprimendo apprezzamento per l’impianto generale del provvedimento e formulando alcune raccomandazioni a tutela delle imprese culturali e creative.

Albo della sussidiarietà e imprese culturali

Secondo Confcommercio, l’introduzione dell’Albo della sussidiarietà orizzontale rappresenta un passaggio importante per rafforzare il riconoscimento delle imprese culturali e creative e del loro ruolo nel sistema economico nazionale. Una misura che si inserisce in continuità con la sezione speciale del Registro delle imprese, già operativa.

L’associazione sottolinea tuttavia la necessità di evitare requisiti eccessivamente onerosi o troppo standardizzati, che rischierebbero di escludere micro e piccole imprese culturali, spesso caratterizzate da elevate competenze professionali e da una significativa esperienza sul campo.

Anagrafe digitale e circolazione delle opere

Confcommercio valuta positivamente anche l’istituzione dell’Anagrafe digitale degli istituti, dei luoghi della cultura e dei beni culturali pubblici, considerata uno strumento strategico per superare la frammentazione informativa del patrimonio culturale pubblico. Affinché sia efficace, però, l’Anagrafe dovrà assumere una funzione operativa, a supporto di modelli di gestione sostenibili e orientati ai risultati.

Apprezzamento anche per le disposizioni sulla circolazione delle opere, che puntano a superare rigidità e incertezze normative, coniugando la tutela del patrimonio con condizioni di concorrenza più equilibrate per gli operatori del settore.

La strategia nazionale “Italia in scena”

Confcommercio condivide l’impostazione generale della strategia nazionale di valorizzazione Italia in scena, in particolare per l’attenzione riservata alle aree interne, ai piccoli comuni e ai territori caratterizzati da maggiore fragilità culturale e demografica. Positivo anche l’approccio integrato che collega valorizzazione del patrimonio culturale, sviluppo turistico e crescita locale.

L’associazione evidenzia però la necessità di superare una logica episodica, promuovendo interventi basati su una gestione continuativa e programmata del patrimonio e riconoscendo l’impresa culturale e creativa come partner strategico già nella fase di progettazione.

Le dichiarazioni di Carlo Fontana

“Abbiamo espresso una valutazione complessivamente positiva dell’impianto del provvedimento, in particolare per il riconoscimento esplicito del ruolo propulsivo dell’impresa culturale e creativa quale attività di interesse generale, radicata nei territori e connessa alle comunità di riferimento”, ha dichiarato Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia Confcommercio.

Fontana ha infine sottolineato come la piena efficacia della riforma dipenderà dalla fase attuativa: “Sarà decisiva la capacità di tradurre questi principi in strumenti concreti e realmente accessibili alle imprese culturali e creative”.