Dazi, Foti frena sulle ritorsioni: "Il bazooka europeo? Sarebbe stupido usarlo"

La Francia spinge per una risposta dura dell’Ue, ma il ministro invita alla prudenza

Dazi, Foti frena sulle ritorsioni: "Il bazooka europeo? Sarebbe stupido usarlo"

Sui dazi e sulle tensioni commerciali tra Stati Uniti ed Europa il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti invita ad abbassare i toni e a evitare reazioni impulsive. Alla Repubblica, Foti definisce i dazi "una scelta sbagliata che non giova né all’economia europea né a quella americana", ma allo stesso tempo mette in guardia dal rischio di alimentare allarmismi e spirali di ritorsioni commerciali.

Secondo il ministro, la linea del governo guidato da Giorgia Meloni è stata chiara fin dall’inizio. "Non bisogna farsi prendere da pulsioni di ritorsioni commerciali", afferma, ricordando che i dati sull’export italiano verso gli Stati Uniti mostrerebbero comunque segnali positivi. Nel 2025, sottolinea Foti, le esportazioni italiane verso il mercato statunitense sono cresciute del 7,2 per cento rispetto all’anno precedente.

Il ministro critica inoltre quelle che definisce posizioni eccessivamente allarmistiche da parte dell’opposizione. Nel mirino in particolare Elly Schlein e Giuseppe Conte, accusati di dipingere scenari troppo pessimisti sull’impatto delle tensioni commerciali. "Se avessimo perso oltre settanta miliardi di export verso gli Usa – osserva – a chi avrebbero chiesto conto?".

Foti commenta anche la posizione della Francia, che spinge per una risposta più dura dell’Unione europea ai dazi dell’amministrazione Trump, arrivando a ipotizzare l’uso di strumenti commerciali più aggressivi. L’idea di un “bazooka” europeo, però, viene respinta dal ministro. "Con i partner commerciali siamo sulla stessa barca: se uno fa un buco nello scafo, ha senso che l’altro ne faccia un altro? Alcuni lo chiamano fare i duri, io lo definisco stupido".