Debito europeo e Eurobond, Lucaselli (FdI): "No alla mutualizzazione del passato"

Per FdI solidarietà europea e sostenibilità dei bilanci devono procedere insieme.

Debito europeo e Eurobond, Lucaselli (FdI): "No alla mutualizzazione del passato"

“Sì agli Eurobond solo per investimenti strategici, no alla mutualizzazione del debito passato”. È la posizione espressa dall’onorevole Ylenja Lucaselli, vice responsabile del dipartimento Economia di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Bilancio, intervenendo nel dibattito sul debito comune europeo.

Secondo Lucaselli, il confronto sugli Eurobond non deve essere affrontato in modo ideologico. “La vera questione non è dire un sì o un no pregiudiziale al debito comune europeo, ma stabilire con chiarezza le condizioni. Se l’Europa vuole rafforzare la propria competitività in uno scenario globale dominato da Stati Uniti e Cina, deve dotarsi di strumenti adeguati. Ma questi strumenti devono essere selettivi, mirati e finalizzati esclusivamente a investimenti strategici ad alto impatto”, afferma nella nota.

La deputata di Fratelli d’Italia pone una condizione definita “netta”: nessuna mutualizzazione del debito pregresso. “Il passato resta responsabilità dei singoli Stati. Eventuali nuove emissioni comuni devono riguardare solo programmi europei definiti, con obiettivi chiari, tempi certi e verifiche indipendenti. Il debito europeo non può diventare una scorciatoia per coprire spesa corrente o inefficienze nazionali”, prosegue.

Lucaselli sottolinea inoltre la necessità che solidarietà e responsabilità procedano insieme, invocando una governance trasparente, con il pieno coinvolgimento dei Parlamenti nazionali e vincoli stringenti su bilanci e riforme. “La linea del Governo Meloni è chiara: nessun liberi tutti fiscale, ma apertura a strumenti europei limitati e condizionati, quando servono davvero a rafforzare crescita, lavoro e sovranità europea”, conclude.