A San Siro va in scena il Derby di Milano, uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Un match dove non conta solo il dominio cittadino, in palio ci sono tre punti d'oro e questa sera se li aggiudica Allegri.
Dopo una prima mezz’ora dai ritmi bassi e con poche occasioni da entrambe le parti, il derby tra Milan e Inter si accende all’improvviso, confermando uno dei detti più noti del calcio: gol sbagliato, gol subito.
L’episodio chiave arriva quando Henrikh Mkhitaryan ha la grande occasione per portare in vantaggio l’Inter ma, solo davanti al portiere, non riesce a concretizzare. Meno di un minuto più tardi arriva la punizione rossonera.
L’azione che sblocca la partita nasce da un appoggio di Rafael Leao, che libera spazio per Fofana: il centrocampista rossonero alza la testa a centrocampo e premia il taglio profondo di Pervis Estupinan alle spalle di Carlos Augusto. L’esterno rossonero non sbaglia e lascia partire un destro potentissimo che si infila all’incrocio dei pali, firmando il vantaggio del Milan al 35’.
Nella ripresa, i nerazzurri alzano il ritmo e spingono con continuità, senza però creare problemi alla difesa rossonera. In campo cresce il nervosismo: nei minuti finali Pio Esposito cade in area dopo una conclusione ravvicinata. Per Doveri non c'è nulla e indica il calcio d'angolo, decisione confermata anche dalla sala VAR.
Al 90’+3’ l’Inter trova anche la rete con un tocco in area di Carlos Augusto, ma il gioco era già stato fermato dall’arbitro prima della conclusione.
Ultimo brivido a un minuto dalla fine, quando su un pallone alto in area Manuel Akanji prova il colpo di testa che chiude di fatto l’ultima azione del Derby.
Triplice fischio a San Siro, Chivu perde anche il secondo Derby stagionale e il Milan accorcia le distanze. I rossoneri ora sono a -7 dall'Inter capolista, che sente il peso dell'occasione mancata, quella che avrebbe permesso di allungare il passo verso lo scudetto.