Droga, record a Nuoro: confiscate 35.000 mila piante di marijuana

Arrestate quattro persone tra Nuorese e Sassarese e denunciato un quinto soggetto. Sequestrate tonnellate di sostanza, evitando la diffusione di milioni di dosi e un giro d’affari stimato in decine di milioni di euro.

Droga, record a Nuoro: confiscate 35.000 mila piante di marijuana
Photo by Rick Proctor / Unsplash

I Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro hanno smantellato una delle più vaste reti di produzione di cannabis mai individuate sul territorio nazionale. L'operazione ha interessato i comuni strategici di Orani, Silanus e Buddusò, colpendo un hub produttivo di dimensioni industriali.

Una struttura produttiva e logistica altamente organizzata

I volumi di stoccaggio e produzione rilevati delineano una capacità logistica di livello elevato, riconducibile a un’organizzazione strutturata e continuativa. La produzione in essere comprende circa 35.000 piante attualmente in fase di coltivazione, affiancate da un inventario superiore a 13.000 piante già sottoposte a un avanzato processo di essiccazione. Nel loro complesso, questi quantitativi configurano una massa critica di particolare rilievo, con un peso stimato pari a circa 3,5 tonnellate di sostanza stupefacente, evidenziando una scala operativa significativa sia sotto il profilo produttivo sia sotto quello della gestione delle scorte.

Impatto economico e sociale di un sequestro strategico

L’operazione ha consentito di neutralizzare un asset finanziario di rilevanza sistemica per la criminalità locale, incidendo in modo diretto sulle sue capacità operative e di reinvestimento. Il valore al dettaglio della sostanza sequestrata esprime un fatturato potenziale stimato in circa 31 milioni di euro, mentre il volume di distribuzione sottratto al mercato nero equivale a circa 15 milioni di dosi individuali. Tale risultato ha permesso di prevenire un impatto sociale ed economico di dimensioni massicce, con effetti significativi non solo a livello territoriale, ma su scala nazionale.

Arrestati i responsabili della piantagione

L’azione coordinata delle forze dell’ordine ha portato all’individuazione e alla neutralizzazione dei soggetti coinvolti nella gestione della piantagione, colpendo sia la manodopera sia i responsabili operativi. Sono state eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare tra il Nuorese e il Sassarese, mentre un quinto individuo è stato identificato e denunciato per il suo ruolo nella filiera produttiva. Le accuse riguardano la produzione di sostanze stupefacenti in concorso, aggravata dalle ingenti quantità realizzate.