Emergenza carburante, Longo: "Interventi del Ministero insufficienti, imprese di autotrasporto in forte difficoltà"

Autotrasporto sotto pressione: interventi ministeriali limitati, imprese affrontano costi crescenti e incertezze contrattuali.

Emergenza carburante, Longo: "Interventi del Ministero insufficienti, imprese di autotrasporto in forte difficoltà"

In un momento di forte emergenza per il settore dell’autotrasporto, segnato dall’aumento dei costi del carburante e da criticità normative, Maurizio Longo, Segretario generale di Trasporto Unito che raggruppa oltre 600 imprese e migliaia di professionisti del settore, fa il punto sulla situazione attuale. L’intervista di seguito affronta i rapporti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le risposte ricevute alle proposte delle associazioni, le difficoltà delle imprese nel trasferire i maggiori costi alla committenza e le dinamiche interne delle associazioni di categoria riguardo alle azioni di protesta e ai possibili fermi dei servizi.


Nell’emergenza in corso le associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto hanno avuto confronti con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti?

"L’unico incontro tenutosi è dello scorso 12 marzo, quando l’emergenza carburante era già iniziata, tutte le associazioni avevano presentato proposte per provare ad attenuare l’emergenza economica anche con interventi anche di carattere normativo sul versante contrattuale."

Dal Ministero sono giunte risposte?

"Per l’autotrasporto è stata data soltanto una risposta ma non è ancora chiara. Si tratta del decreto che riconosce una percentuale, tutt’oggi sconosciuta, di un credito d’imposta da riconoscere alle imprese di autotrasporto. L’importo di soli 100 milioni a disposizione sembra scarseggiante.

Anzi, sull’intervento relativo alla riduzione dei 25 centesimi di accise le imprese di autotrasporto hanno dovuto sottrarle dal beneficio che avevano con gli ecologici perché, in sostanza perdono il credito pari a 200 euro ogni 1000 litri di carburante."

Di fatto le imprese di autotrasporto si trovano a dover affrontare la committenza per i maggiori costi ovviamente

"Tutt’altro che semplice perché le regole non sono chiare e non aiutano. Ad esempio la norma di legge sul contratto di autotrasporto in forma scritta pecca sull’adeguamento emergenziale del carburante mentre la legge sui costi minimi di sicurezza, per le attività che si svolgono senza contratto in forma scritta, non vi è l’obbligatoria e quindi, esistendo l’inapplicabilità, il rapporto è negoziato fra le parti con grande debolezza contrattuale da parte dell’autotrasporto."

Le associazioni dell’autotrasporto condividono proposte e azioni?

"La distanza esiste. Le proposte possono essere similari sul versante economico mentre sono contrarie sulle questioni normative. Infatti siamo rimasti soli a dover affrontare l’azione di protesta finalizzata ad ottenere risposte sia a favore delle grandi imprese di autotrasporto, con interventi economici di rilievo, sia alle piccole e medie imprese sul versante anche legislativo."

Il fermo dei servizi dichiarato può essere revocato?

"A parte la commissione sciopero che tenta di strumentalizzare un gravissimo problema dell’emergenza carburante, ed alla quale abbiamo risposto che il fermo si effettuerà nonostante la loro contrarietà, e che oltretutto, vi sono imprese che hanno dovuto fermare già i mezzi, noi auspichiamo che si trovino con le istituzioni delle soluzioni concrete ed immediate per evitare una destrutturazione totale di una categoria economicamente vitale come l’autotrasporto di merci."