Il Parlamento Europeo ha dato un vero colpo di acceleratore al progetto di euro digitale, approvando a larga maggioranza due emendamenti che ne prevedono l’uso sia online sia offline, come indicato dalla Bce e proposto da Commissione e Consiglio Ue. La votazione conferma la volontà dell’Europa di rafforzare la propria sovranità monetaria e offre a cittadini e imprese uno strumento di pagamento pubblico sicuro e affidabile.
I numeri parlano chiaro: 420 sì, 158 contrari e 64 astenuti per l’emendamento n.40, e 438 sì, 158 no e 44 astenuti per l’emendamento n.41. Il sostegno è stato trasversale: dagli eurodeputati tedeschi del Ppe alla maggior parte dei rappresentanti italiani, con la Lega astenuta e pochi contrari, tra cui Roberto Vannacci. Un risultato che supera ogni aspettativa e segna un momento decisivo nella politica europea dei pagamenti digitali.
A guidare la battaglia politica è stato l’eurodeputato italiano Pasquale Tridico (M5S). Primo firmatario dei due emendamenti, Tridico ha coordinato la campagna pro-euro digitale nei giorni precedenti al voto, convinto che il Parlamento dovesse esprimere una chiara maggioranza a favore della versione completa della valuta digitale. Grazie al sì ottenuto, la Bce potrà accelerare il progetto pilota e, secondo Tridico, l’euro digitale potrebbe entrare in circolazione prima del 2029.
Al fianco di Tridico, l’europarlamentare Marco Falcone (Forza Italia), vicecapo delegazione Ppe, ha spiegato il ruolo strategico della moneta digitale. L’euro digitale non sostituirà il contante, ma lo affiancherà, creando un sistema di pagamento pubblico in grado di garantire autonomia e competitività all’Europa, riducendo la dipendenza dai provider privati come Visa e Mastercard.
Il progetto ha anche un impatto concreto sui cittadini e sulle imprese: l’euro digitale ridurrà i costi dei pagamenti transfrontalieri, oggi dominati da operatori americani, e renderà più semplice e sicuro l’e-commerce europeo. Anche il mondo bancario ha accolto il progetto senza resistenze significative, confermando l’interesse strategico per l’Europa.
Con questa approvazione, l’euro digitale si avvia a diventare non solo uno strumento di pagamento innovativo, ma anche un simbolo della capacità europea di proteggere la propria autonomia, la competitività e la sovranità monetaria. Un futuro in cui la moneta digitale pubblica e il contante tradizionale potranno convivere in modo complementare è finalmente a portata di mano.