Eurodeputata Rima Hassan fermata a Parigi: accuse di apologia del terrorismo e droga

L’indagine nasce da un post su un attentatore del 1972. Trovati anche alcuni grammi di sostanze stupefacenti

Eurodeputata Rima Hassan fermata a Parigi: accuse di apologia del terrorismo e droga

L’eurodeputata franco-palestinese Rima Hassan è stata fermata a Parigi con l’accusa di apologia del terrorismo e, successivamente, anche per uso e detenzione di stupefacenti. Lo riferisce ANSA.

Il fermo, spiegano le fonti, è legato a un post pubblicato il 26 marzo e poi rimosso, in cui Hassan citava Kozo Okamoto, uno degli autori dell’attentato all’aeroporto di Tel Aviv del 1972, in cui morirono 26 persone. Nel messaggio si leggeva: “Kozo Okamoto: ho dedicato la mia giovinezza alla causa palestinese. Finché ci sarà oppressione, la resistenza non sarà solo un diritto, ma un dovere”.

Il contenuto è stato segnalato alla procura di Parigi da un esponente del Rassemblement National.

Durante il fermo, aggiunge ANSA, nella borsa dell’eurodeputata sarebbero stati trovati “alcuni grammi” di droga sintetica, circostanza che ha portato a una seconda contestazione.

Hassan, 33 anni, giurista ed esponente della La France Insoumise guidata da Jean-Luc Mélenchon, era già oggetto di un’altra indagine in Francia per presunte dichiarazioni considerate di sostegno a Hamas dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023.

La co-presidente del gruppo The Left al Parlamento Europeo, Manon Aubry, ha parlato di “persecuzione giudiziaria”, sostenendo che il fermo rappresenterebbe una violazione dell’immunità parlamentare.

Dal Parlamento Europeo fanno sapere di essere a conoscenza della vicenda, senza però commentare nel merito trattandosi di un procedimento in corso.

La vicenda riapre il dibattito sui limiti dell’immunità parlamentare degli eurodeputati e sulla responsabilità individuale per dichiarazioni pubbliche, soprattutto su temi sensibili come terrorismo e conflitti internazionali.