Secondo quanto riportato dal Corriere, Mario Draghi ha indirizzato un forte monito ai leader dell’Unione Europea riuniti al ritiro informale di Alden Biesen: il contesto economico europeo si è deteriorato rispetto a quando fu presentato il suo rapporto sulla competitività e questo rende ancora più urgente un’azione concreta dell’Unione per affrontare le sfide in corso.
Nel suo intervento, l’ex presidente della Banca centrale europea ha chiesto di ridurre le barriere nel mercato unico, di affrontare la frammentazione dei mercati azionari, di mobilitare il risparmio europeo e di intervenire con decisione sul costo dell’energia. Draghi ha sottolineato che il quadro economico attuale richiede una transizione dalla semplice analisi alla costruzione concreta di strumenti condivisi.
L’Italia, assieme ad altri Paesi, ha sostenuto la necessità di un ruolo più incisivo dell’Unione nei dossier chiave, incluso l’utilizzo delle cosiddette cooperazioni rafforzate per superare ostacoli operativi e avanzare più rapidamente su temi strategici.
Nel corso della discussione, Draghi ha evidenziato che il deterioramento del contesto economico non è un semplice ciclo negativo, ma segnala una fragilità strutturale dell’economia europea. Per questo motivo, ha ribadito, l’Unione deve fare “un salto di potere” per rafforzare la competitività, sostenere gli investimenti e dare risposte più efficaci alle sfide globali.
Le parole di Draghi hanno dato l’impronta alla discussione tra i Ventisette, segnalando che non sono più rinviabili decisioni operative concrete per consolidare il mercato unico e rendere l’Europa economicamente più forte e integrata.