La gip di Milano Angela Laura Minerva ha disposto l’archiviazione dell’indagine per reati fiscali nei confronti di tre ex amministratori di Airbnb Ireland, accusati di non aver presentato la dichiarazione di sostituto d’imposta e di aver così evaso circa 779 milioni di euro tra il 2017 e il 2021 per il mancato versamento della cedolare secca sugli affitti brevi.
Secondo la giudice, il quadro normativo vigente all’epoca dei fatti era “incerto” e non consentiva di attribuire con chiarezza ad Airbnb il ruolo di sostituto d’imposta. Minerva ritiene “in gran parte condivisibili” le argomentazioni della difesa, sottolineando che la legge sugli affitti brevi è cambiata nel tempo e che, in quel periodo, non esisteva un obbligo chiaro di nomina di un sostituto fiscale per gli intermediari esteri privi di stabile organizzazione in Italia.
Nell’ordinanza, la gip osserva che Airbnb poteva essere al massimo qualificata come responsabile in solido, ma non come sostituto d’imposta, figura che comporta obblighi fiscali diversi e più stringenti. Questa ambiguità normativa ha portato all’archiviazione del procedimento.