FdI: sede imbrattata nella notte, “Clima d’odio contro di noi”

Vandalizzata nella notte la sede FdI Garbatella. Trancassini e Perissa: “Intimidazione, clima d’odio. La sinistra risponda”.

FdI: sede imbrattata nella notte, “Clima d’odio contro di noi”

Nella notte ignoti hanno vandalizzato la sede del circolo di Fratelli d’Italia alla Garbatella, quartiere storico della capitale. Secondo quanto riferito dal partito, la struttura è stata imbrattata con scritte e danneggiata in più punti, in quello che viene definito un atto deliberatamente intimidatorio nei confronti dei militanti locali. Sul caso sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per individuare i responsabili e ricostruire le modalità dell’azione.

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Il circolo colpito è uno dei presidi territoriali di FdI più attivi nel quadrante sud di Roma, impegnato in iniziative di quartiere e attività politica di base. L’episodio si inserisce in una serie di tensioni che negli ultimi mesi hanno visto prese di mira sedi politiche in varie città italiane.

Il commento di FdI (Trancassini e Perissa)

In una nota congiunta, i dirigenti di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini e Marco Perissa hanno condannato “con assoluta fermezza” l’accaduto, definendolo “un gesto vile e intimidatorio” che non colpisce solo una comunità politica, ma “la libertà di partecipazione democratica di tutti i cittadini”.

I due esponenti di FdI attribuiscono l’episodio a “un clima d’odio alimentato da una certa sinistra”, accusata di fomentare tensioni e delegittimazione nei confronti del partito e della premier Giorgia Meloni, che sostengono sarebbe “bersaglio costante di insulti e attacchi”.

Trancassini e Perissa chiedono alla sinistra di “assumersi le proprie responsabilità”, invitandola a condannare senza ambiguità odio e violenza politica. “La politica - concludono - deve tornare al confronto delle idee e non alla sopraffazione”.

Nonostante l’accaduto, ribadiscono che Fratelli d’Italia “non indietreggia di un millimetro” e continuerà a essere presente sui territori “accanto ai bisogni dei cittadini, a Roma come nel resto d’Italia”.