Dopo oltre sessant’anni di collaborazione, la Federazione Italiana Giuoco Calcio interrompe lo storico sodalizio con la modenese Panini e affida, a partire dal 2035, i diritti esclusivi per la produzione delle figurine delle Nazionali italiane a Topps, società controllata dal gruppo statunitense Fanatics. Una decisione destinata a segnare un passaggio simbolico per generazioni di collezionisti e appassionati.
Il legame tra FIGC e Panini rappresentava una delle collaborazioni più longeve e riconoscibili nel panorama sportivo italiano. Sin dagli anni Sessanta, le figurine Panini hanno accompagnato il racconto popolare del calcio, contribuendo a costruire un immaginario condiviso che ha attraversato epoche, campioni e competizioni. La conclusione di questo rapporto apre ora una nuova fase, destinata a ridisegnare anche il mercato editoriale e collezionistico legato al calcio.
Secondo quanto emerso, l’accordo con Topps entrerà in vigore al termine dell’attuale ciclo contrattuale, proiettando il cambiamento in un orizzonte di medio-lungo periodo. La scelta si inserisce in un contesto più ampio di trasformazioni del settore, sempre più orientato verso dinamiche globali e strategie industriali su scala internazionale.
La decisione ha tuttavia suscitato reazioni in ambito politico. Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, ha criticato duramente l’operazione, definendola “l’ennesima follia” e sottolineando come, a suo avviso, l’interruzione del rapporto con un marchio storico italiano rappresenti “uno schiaffo a milioni di appassionati”. Tra i punti sollevati, anche la richiesta di chiarimenti sulle modalità di assegnazione dei diritti, con particolare riferimento all’assenza di una gara pubblica che avrebbe potuto consentire a Panini di competere o eventualmente pareggiare l’offerta.