Foibe, Treno del Ricordo prosegue il viaggio in Italia. Presenti le istituzioni

Mostra itinerante su foibe ed esodo giuliano-dalmata, presenti La Russa e Valditara.

Foibe, Treno del Ricordo prosegue il viaggio in Italia. Presenti le istituzioni

Il Treno del Ricordo è un treno storico messo a disposizione da Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo FS che attraversa l’Italia in undici tappe e ripercorre, con una mostra itinerante allestita al suo interno, il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel Dopoguerra per ricordare gli italiani dell’Istria, di Fiume, della Dalmazia, della Venezia Giulia che in queste terre, su un confine conteso, furono vittime anche loro di nazionalismi opposti, di tentativi di assimilazione forzata, dei totalitarismi. Prima l’eliminazione fisica e poi la via dell'esodo per gli altri.


Questa è la sesta tappa del viaggio del Treno del Ricordo che non è solo un convoglio ferroviario ma dà alle nuove generazioni la possibilità di tenere in piedi la memoria, per troppo tempo. Il Treno del Ricordo ripercorre, con una mostra itinerante allestita al suo interno, il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel Dopoguerra.


Ad attenderlo il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, l'Assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all'Attrazione investimenti, Monica Lucarelli, una delegazione dell’ANVGD di Roma e l’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci di Roma. Nelle cinque carrozze del treno i visitatori hanno modo di conoscere e approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale, in cui si alternano pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali recitati da una voce narrante. La mostra è arricchita dall’esposizione di alcune delle masserizie degli esuli, conservate e custodite dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione del ricordo alle giovani generazioni. ù

È allestita in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha fornito una selezione degli elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, e con l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che ha realizzato “Il Viaggio del Ricordo” nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.


La storia è raccontata con la forza degli oggetti, i pochi oggetti della quotidianità che gli esuli potevano portare con sé dopo aver abbandonato tutto. Dopo la caduta del regime fascista e l'armistizio gli italiani sono stati uccisi a migliaia anche per un solo semplice sospetto, nei campi di concentramento, nelle miniere, nelle foibe, affogati in mare. Vendetta, pulizia etnica.


Con la fine della guerra e l'attribuzione alleata alla nascente Repubblica socialista jugoslava in più di trecentomila sono partiti per non farvi più ritorno. Il treno sosterà nella stazione di Roma Ostiense, sesta tappa del suo percorso dopo Trieste, Pordenone, Bologna, Pescara e L’Aquila fino alla serata di venerdì 20 febbraio.