Gabriele Gravina si dimette da presidente della FIGC dopo l’eliminazione ai Mondiali

Ko con la Bosnia e uscita dai Mondiali per la terza volta, decisive le pressioni politiche: il 22 giugno si sceglie il successore

Gabriele Gravina si dimette da presidente della FIGC dopo l’eliminazione ai Mondiali

Dopo la storica disfatta in Bosnia che condanna l’Italia a guardare i Mondiali per la terza volta consecutiva, Gabriele Gravina ha annunciato le sue dimissioni da presidente della FIGC. La decisione arriva a due giorni dalla pressione esercitata dal governo e dal mondo politico, e chiude un capitolo iniziato nel 2018. L’assemblea elettiva per eleggere il nuovo presidente è fissata per il 22 giugno a Roma.

Durante il suo mandato, la Nazionale maschile ha vissuto momenti altalenanti: due mancata qualificazioni ai Mondiali e tre cambi di allenatore, intervallati dal successo agli Europei del 2021. Nonostante la popolarità e l’esperienza, l’ultimo fallimento ha segnato un punto di svolta, mettendo in discussione il futuro della leadership della Federcalcio.

La sua figura resta centrale nella storia recente del calcio italiano, ma l’ultima eliminazione ha accelerato la scelta di fare un passo indietro, aprendo la strada a un nuovo corso per la FIGC.