Questo era il pensiero di Umberto Bossi, storico leader della Lega, più volte intervenuto in passato sul ruolo della magistratura nel sistema politico italiano.
In una dichiarazione risalente agli anni del confronto più acceso tra politica e toghe, Bossi sottolineava la necessità di un equilibrio tra poteri dello Stato. “Non si può dare in mano la magistratura al Paese, con la magistratura che faceva il bello e il cattivo tempo, che sostituisca la politica in pratica”, affermava. Una posizione che evidenziava la preoccupazione per un possibile sbilanciamento tra potere giudiziario e potere politico.
Lo stesso Bossi aggiungeva che il ruolo della magistratura resta comunque fondamentale: “È utile che la magistratura faccia il suo lavoro, punisca, ma non che sostituisca la politica”. Un passaggio che chiarisce come, nella sua visione, l’azione dei giudici debba rimanere circoscritta all’ambito giudiziario, senza interferenze nel processo decisionale politico.