Giustizia, Valditara: la riforma rafforza il giusto processo

Valditara difende la riforma: non limita i giudici ne indebolisce la lotta a mafia e corruzione, anzi rafforza il giusto processo.

Giustizia, Valditara: la riforma rafforza il giusto processo

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto alla conferenza stampa del Comitato del Sì - Lettera 150 per difendere la riforma della giustizia e respingere le critiche provenienti da una parte del mondo politico e giudiziario.

In apertura il ministro ha usato toni molto netti: “Ho sentito delle colossali sciocchezze. Qualcuno ha dichiarato che la riforma sottoporrebbe il giudice al governo: non scherziamo”.

Valditara ha poi chiarito che l’assetto costituzionale della magistratura non viene modificato: “L’articolo 104 della Costituzione, che garantisce autonomia e indipendenza della magistratura, rimane intatto”.

Il ministro ha quindi respinto le obiezioni secondo cui la riforma indebolirebbe il contrasto alla criminalità organizzata. “Ho sentito dire che questa riforma renderebbe più difficile la lotta alla mafia e alla corruzione. Questo è fare demagogia ed è ingannare l’opinione pubblica. I Pubblici ministeri restano intatti, la loro indipendenza resta intatta”.

Secondo Valditara, l’intervento normativo si limita ad attuare i principi già previsti dalla Carta: “Non si fa altro che attuare il giusto processo: una riforma democratica ispirata alla Costituzione. Noi difendiamo la Costituzione, l’autorevolezza del giudice e la libertà dei cittadini”. Ha moderato l’evento il portavoce del Ministro Francesco Albertario.