Gli occhi verdi di Viola è un romanzo hitchcockiano che si dipana tra i vicoli e le strade di una Roma Centro che più non si può. Ma a differenza delle pellicole del regista nel romanzo di Emanuele Santi il colpevole è uno solo: l'Amore.

Questa è la trama ridotta allo scheletro: Federico ha trent'anni e una laurea in lettere che per "sopravvivere" lavora come magazziniere a Roma, scrive per una rivista di quartiere ma vorrebbe fare lo scrittore come unica scelta di vita.
Santi immagina che Federico incontri casualmente in un negozio di dischi, Viola, una ragazza che lo colpisce subito per la sua bellezza. Poco dopo Federico rivede Viola, vestita e pettinata in tutt’altro modo, addetta alle vendite nel negozio di via Borgognona dove lui lavora.

E' la stessa ragazza oppure no?
L'autore prende per mano il lettore pagina per pagina senza mai annoiarlo, lo tiene in bilico sulla lama delle infinite possibilità dell'esistenza. Una cosa è certa (per il lettore), conclusa la lettura si capisce che le uniche sliding doors da evitare sono quelle che conducono direttamente in paradiso senza dubbi apparenti, incertezze o possibilità di sbagliare.
EMANUELE SANTI
"Gli occhi verdi di Viola"
L'ASINO D'ORO EDIZIONI