Gli scienziati nucleari avvertono: l’umanità mai stata così a rischio

L’Orologio dell’Apocalisse segna 85 secondi alla mezzanotte: secondo gli scienziati nucleari il rischio di catastrofe globale è ai massimi storici.

Gli scienziati nucleari avvertono: l’umanità mai stata così a rischio

L’umanità non è mai stata così vicina alla catastrofe globale. È l’allarme lanciato dall’ultimo rapporto del Bulletin of the Atomic Scientists, che ha aggiornato il celebre Orologio dell’Apocalisse portandolo a 85 secondi dalla mezzanotte, il punto simbolico che rappresenta il disastro globale.

Mai, neppure durante le fasi più tese della Guerra Fredda, le lancette si erano avvicinate tanto alla soglia critica. L’Orologio viene aggiornato dal 1947 sulla base delle valutazioni di scienziati ed esperti di nucleare, clima, tecnologie emergenti e rischi biologici.

Perché il rischio è aumentato

Per la nuova taratura sono stati presi in considerazione l’aumento degli attriti geopolitici, l’aggravarsi della crisi climatica e un panorama tecnologico in rapida evoluzione, che include anche minacce biologiche come le pandemie. Secondo gli analisti, il mondo sta entrando in una fase di elevata instabilità nucleare, con rapporti sempre più tesi tra le grandi potenze.

Dalla Guerra Fredda a oggi

Nel 1991, con la fine della Guerra Fredda, l’Apocalisse sembrava lontana 17 minuti. Anche nei momenti più critici del confronto tra Stati Uniti e Unione Sovietica, l’orologio non era mai sceso sotto i tre minuti. Ancora nel 2010 segnava sei minuti dalla mezzanotte, grazie al miglioramento delle relazioni diplomatiche e alla cooperazione sulla sicurezza nucleare. Da allora il conto alla rovescia ha accelerato drasticamente.

Un allarme globale

L’annuncio è stato diffuso con una cerimonia online alla quale ha partecipato anche la premio Nobel per la Pace Maria Ressa, insieme a esperti di diverse discipline. Il messaggio è chiaro: senza un’inversione di rotta su armi nucleari, clima e governance delle nuove tecnologie, il rischio di una crisi globale resta altissimo.

Il Bollettino nacque dopo Hiroshima e Nagasaki con la speranza che l’umanità non si avvicinasse mai più alla catastrofe. Oggi, avvertono gli scienziati, quella speranza è messa seriamente alla prova.