La settima edizione del Grappa Award segna un’evoluzione significativa per uno dei concorsi italiani dedicati ai distillati, ampliando il proprio raggio d’azione e includendo nuove categorie accanto alla tradizionale produzione di grappa. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Città del Vino, si inserisce in un percorso di crescita che mira a intercettare i cambiamenti del settore e a valorizzare l’intero comparto degli spiriti di qualità.
Per l’edizione 2026, il concorso apre ufficialmente a tre nuove tipologie: acquaviti d’uva, brandy italiano e vermouth. Si tratta di prodotti che, pur avendo radici profonde nella tradizione, stanno vivendo una fase di rinnovato interesse sia tra i produttori sia tra i consumatori. Le acquaviti d’uva rappresentano un’espressione diretta della materia prima vitivinicola, il brandy italiano continua a essere simbolo di affinamento e complessità, mentre il vermouth si conferma come un prodotto in forte rilancio, grazie anche alla crescente diffusione della cultura della miscelazione.
Rimangono centrali le categorie storiche legate alla grappa, articolate per tipologia, metodo di produzione e affinamento, a testimonianza della volontà di mantenere un forte legame con la tradizione pur aprendosi a nuove prospettive.
Il Grappa Award si svolgerà dal 29 al 31 maggio 2026 a Pramaggiore, in Veneto, all’interno della Mostra Nazionale dei Vini, una manifestazione storica del panorama enologico italiano. La scelta della sede rafforza il legame tra il concorso e il territorio, sottolineando l’importanza della cultura vitivinicola come base comune per lo sviluppo dei distillati.
Secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, l’ampliamento del concorso risponde all’esigenza di seguire l’evoluzione del mercato e di offrire uno spazio di valorizzazione per prodotti che stanno acquisendo nuova visibilità. L’obiettivo è favorire il dialogo tra tradizione e innovazione, sostenendo la creatività produttiva e promuovendo la qualità.