Greenpeace Italia ha organizzato una manifestazione a Milano per denunciare le aziende inquinanti, tra cui Eni, sponsor ufficiale delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. L'azione si è svolta in Piazza del Duomo, dove i celebri cinque Cerchi Olimpici sono stati rappresentati mentre colavano petrolio, simbolo della critica contro le emissioni di gas serra prodotte da Eni.
Impatto delle emissioni di gas serra
Secondo Greenpeace, le emissioni di Eni stanno contribuendo a fenomeni climatici estremi che minacciano gli ambienti naturali da cui i Giochi Olimpici dipendono, come neve e ghiaccio. L'iniziativa mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e sollecitare azioni concrete da parte del Comitato Olimpico Internazionale.
Richieste di Greenpeace
Greenpeace chiede al Comitato Olimpico Internazionale di interrompere le partnership con aziende che hanno un impatto negativo sull'ambiente. L'organizzazione ha anche lanciato una campagna di raccolta firme per sostenere questa causa, invitando il pubblico a firmare una lettera aperta al Comitato.
Obiettivi della protesta
L'azione di Greenpeace ha suscitato interesse e reazioni tra i cittadini e i media presenti a Milano. L'organizzazione intende continuare a fare pressione affinché i Giochi Olimpici e Paralimpici rifiutino sponsorizzazioni da parte di aziende del settore petrolifero e del gas.
Le accuse
Eni, uno dei principali sponsor delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, è accusata da Greenpeace di contribuire significativamente al cambiamento climatico. Greenpeace sottolinea l'incompatibilità tra l'immagine ecologica promossa da Eni e le sue reali emissioni di gas serra.
La protesta di Greenpeace a Milano rappresenta un ulteriore tentativo di attirare l'attenzione sui problemi ambientali legati agli sponsor delle Olimpiadi. L'organizzazione continuerà a monitorare la situazione e a promuovere campagne di sensibilizzazione per garantire un futuro più sostenibile per i Giochi Olimpici.