Gribaudo (PD) contro il Board of Peace: “Non è pace, ma un comitato d’affari”

Chiara Gribaudo accusa il progetto di fini speculativi e critica il ruolo dell’Italia, temendo effetti sull’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Gribaudo (PD) contro il Board of Peace: “Non è pace, ma un comitato d’affari”

Le dichiarazioni diffuse sui social da Chiara Gribaudo, esponente del Partito Democratico, riaccendono il dibattito politico attorno al cosiddetto “Board of Peace” e al ruolo dell’Italia nell’iniziativa.
In un post pubblicato su Facebook, la deputata dem ha criticato duramente il progetto, sostenendo che non avrebbe finalità legate alla pace a Gaza e definendolo un “comitato d’affari” a ingresso oneroso. Gribaudo ha inoltre affermato che l’organismo sarebbe guidato dall’ex presidente statunitense Donald Trump in qualità di promotore privato e non istituzionale, attribuendogli finalità immobiliari e speculative.
L’esponente del PD ha anche espresso preoccupazione per le possibili ricadute sul sistema multilaterale, parlando di un’iniziativa che nascerebbe con l’intenzione di indebolire l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Secondo quanto riportato nel post, tra i Paesi aderenti figurerebbero Stati vicini all’area politica “MAGA”, tra cui l’Ungheria e l’Argentina, oltre ad alcune monarchie del Golfo e governi definiti “autocratici”.
Gribaudo ha inoltre criticato la posizione dell’Italia, che a suo dire parteciperebbe con una formula di “osservatore esterno”, definita però “inesistente” dalla stessa deputata. Nelle sue parole, tale scelta rischierebbe di compromettere la tradizione diplomatica italiana e di allontanare il Paese dai partner europei.