Scontro politico sulle possibili novità contenute nel nuovo disegno di legge sull’immigrazione varato dal Governo. A sollevare il caso è Francesca Ghirra, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che in un post pubblicato sui social attacca duramente l’esecutivo in merito alle modifiche riguardanti i Centri di permanenza per il rimpatrio.
Secondo quanto riferito dalla parlamentare, il Governo starebbe valutando di restringere la possibilità per i parlamentari di effettuare ispezioni nei CPR, limitando l’accesso ai soli colloqui con i trattenuti. Una scelta che Ghirra definisce “una follia”, sostenendo che i centri per il rimpatrio rappresentino “buchi neri dei diritti” e che andrebbero chiusi.
Il deputato chiede al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di fare chiarezza su quella che definisce una limitazione alla trasparenza e al controllo parlamentare. “Cosa ha da nascondere il Governo?”, scrive Ghirra, domandandosi se l’obiettivo sia rendere più difficile la verifica delle condizioni di detenzione di persone che, sottolinea, non hanno commesso reati ma si trovano in una situazione di irregolarità amministrativa.
Nel mirino anche le condizioni all’interno dei centri e i recenti episodi di grave malessere, fino ai casi di morte, come quello avvenuto recentemente a Bari. Ghirra accusa inoltre l’esecutivo di voler ostacolare ulteriormente l’azione delle Ong impegnate nei soccorsi in mare e di portare avanti un provvedimento “disumano”.
“Ci batteremo con tutte le nostre forze perché questo provvedimento non venga approvato”, conclude la parlamentare.