Impredo SpA, LMDV Capital entra nel capitale della società

Impredo rafforza capitale e governance con LMDV Capital per sostenere crescita industriale, modello EPC integrato e sviluppo immobiliare.

Impredo SpA, LMDV Capital entra nel capitale della società

IMPREDO S.p.A. ha ufficializzato l’ingresso di LMDV Capital nel capitale della società, dando attuazione all’accordo di finanziamento e investimento annunciato il 19 dicembre 2025. L’operazione punta a rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo e a sostenere il piano di sviluppo industriale avviato dalla società, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento nel settore delle costruzioni e accelerare il percorso di crescita.

Il progetto industriale prevede l’evoluzione di IMPREDO S.p.A. verso un modello EPC (Engineering, Procurement & Construction) capace di presidiare l’intera filiera del processo edilizio, dalla progettazione alla realizzazione. A questo si affiancherà una piattaforma dedicata allo sviluppo immobiliare (Development), con l’intento di integrare la tradizionale capacità esecutiva con attività orientate alla creazione di valore nel medio-lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è ampliare il posizionamento della società lungo l’intera catena del valore del comparto costruzioni.

L’ingresso del nuovo investitore si accompagna a un rafforzamento della governance aziendale. Il Consiglio di amministrazione si amplia infatti con l’ingresso dei vertici di LMDV Capital: Marco Talarico, CEO del family office, assume la presidenza di Impredo, mentre Alessandro Galleni entra nel CdA con responsabilità di indirizzo su strategia e business development.

Contestualmente, Daniele D’Orazio torna alla guida operativa della società nel ruolo di amministratore delegato. A lui è affidato il compito di attuare il piano industriale e accompagnare l’evoluzione organizzativa e produttiva del gruppo, con particolare attenzione all’efficienza operativa e al consolidamento delle competenze chiave.

Secondo quanto comunicato dalla società, la nuova configurazione patrimoniale e organizzativa consentirà di accelerare lo sviluppo lungo quattro direttrici operative principali. La prima riguarda il potenziamento delle funzioni di Engineering e PMO, con l’obiettivo di migliorare la governance delle commesse in termini di tempi, costi, qualità e gestione del rischio. La seconda riguarda lo sviluppo del Procurement, per rafforzare il controllo e la standardizzazione della filiera e migliorare le performance dei fornitori.

La terza direttrice riguarda il rafforzamento della capacità esecutiva della Construction, con un’attenzione particolare al miglioramento delle performance di delivery e della marginalità. Infine, è prevista la crescita della piattaforma Development, ambito nel quale la presenza di una struttura esecutiva interna viene indicata come elemento distintivo per ridurre il rischio operativo, aumentare la certezza realizzativa e accelerare i processi di creazione di valore.

"Questa non è un’operazione di immagine ma una scelta industriale», ha dichiarato l’amministratore delegato Daniele D’Orazio. «Stiamo costruendo una società più strutturata e più solida, capace di unire competenze ingegneristiche, capacità realizzativa e sviluppo immobiliare. L’obiettivo è diventare un EPC completo, con una seconda anima dedicata al Development".

L’operazione prevede anche iniziative sul fronte del capitale umano e della formazione tecnica. In questo contesto Leonardo Maria Del Vecchio assume la presidenza onoraria del progetto “Mastri 4.0”, iniziativa dedicata alla formazione e alla valorizzazione delle competenze nel settore delle costruzioni. Il progetto mira a rafforzare la cultura del “saper fare” e a contribuire alla formazione di una nuova generazione di professionalità tecniche per il comparto.