L’inflazione torna a mostrare segnali di crescita nel mese di febbraio. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, l’indice dei prezzi al consumo ha registrato una variazione positiva dell’1,5% su base annua. Un incremento che, stando alle prime analisi, riflette in modo particolare le dinamiche dei prezzi nel settore dei servizi e del turismo, influenzate dalla concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
I settori più colpiti
Il settore turistico ha fatto registrare le variazioni più significative. I listini di alberghi e motel sono aumentati del 15,8% rispetto allo scorso anno, con un balzo del 13,3% solo nell'ultimo mese. Tensioni analoghe si riscontrano nel trasporto aereo: i voli nazionali segnano un +37,8% su base annua.
Anche la partecipazione diretta agli eventi sportivi ha subito rincari, con i servizi connessi alla fruizione degli spettacoli in aumento del 7,2%. Secondo le stime delle associazioni dei consumatori, questo quadro si traduce in un esborso aggiuntivo per le famiglie medie calcolato in circa 496 euro annui, che sale a 685 euro per i nuclei con due figli.
Le prospettive per marzo
Nonostante i dati di febbraio offrano una fotografia chiara degli effetti dei Giochi Invernali, l’attenzione degli analisti è già rivolta al mese di marzo. Secondo il Codacons, infatti, l’attuale scenario geopolitico, segnato dalle recenti tensioni in Iran, non è ancora riflesso nelle statistiche. "I dati di febbraio sono già superati dall’attualità", sottolinea l’associazione, evidenziando come l’impatto delle crisi internazionali sui costi dell’energia e dei carburanti, insieme ai possibili riflessi sui beni alimentari, rischi di pesare in modo più incisivo sui prossimi rilevamenti.