Mojtaba Khamenei, nuova Guida suprema dell’Iran e figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, sarebbe rimasto ferito durante un tentativo di assassinio attribuito a Israele nelle prime fasi della guerra in corso nella regione. Secondo diverse fonti citate dai media internazionali, il leader iraniano avrebbe riportato ferite alle gambe ma sarebbe sopravvissuto all’attacco.
Fonti iraniane citate dal New York Times e rilanciate da media israeliani riferiscono che Khamenei si troverebbe attualmente in un luogo altamente protetto, con comunicazioni fortemente limitate per evitare che la sua posizione venga individuata. Le stesse fonti assicurano che il leader è cosciente e “sano e salvo” nonostante le ferite riportate.
L’episodio si inserisce nel contesto della guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti, iniziata con una serie di attacchi contro obiettivi militari e istituzionali iraniani. Il 28 febbraio 2026, durante una vasta operazione di raid aerei su Teheran, è stato ucciso l’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema della Repubblica islamica per oltre tre decenni.
Dopo la morte del padre, Mojtaba Khamenei è stato indicato come suo successore e avrebbe assunto la guida del Paese in una fase estremamente delicata del conflitto. La sua improvvisa scomparsa dalla scena pubblica e le notizie sulle ferite riportate hanno alimentato speculazioni sulla sicurezza della leadership iraniana e sulle possibili conseguenze politiche e militari.
Secondo le informazioni disponibili, la scelta di limitare drasticamente le comunicazioni con l’esterno sarebbe stata presa per ragioni di sicurezza, nel timore di nuovi attacchi mirati contro la leadership iraniana.