Un drone - inizialmente identificato come missile - ha colpito nella notte tra l'11 e il 12 marzo la base militare italiana di Camp Singara, a Erbil nel Kurdistan iracheno. Lo conferma il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato personalmente con il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotti. "Stanno tutti bene", assicura il ministro all'Adnkronos.
La notizia è emersa in modo insolito: Crosetto ha inviato un messaggio al deputato di Avs Angelo Bonelli, ospite del programma Realpolitik su Rete4, che lo ha letto in diretta: "Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. Non ci sono vittime nel personale italiano". Secondo l'Ansa, il velivolo colpito sarebbe stato un drone Shahed che avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare, senza essere diretto intenzionalmente all'interno della base.
Il comandante Pizzotti ha raccontato a Sky TG24: "Dalle 8.30 di ieri sera siamo nei bunker perché continua a esserci una minaccia". Il personale - circa 120 militari - non ha potuto valutare i danni alle infrastrutture né identificare con certezza la provenienza dell'attacco.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso "ferma condanna" per l'accaduto, precisando che "non sappiamo se l'attacco era diretto contro gli italiani o contro quell'insediamento in generale". La presidente del Consiglio Meloni, scrive Adnkronos, è stata informata immediatamente. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, intervenendo a Sky TG24, ha misurato così la situazione: "La preoccupazione per i nostri militari, da 1 a 10, è 10".
La base di Erbil è nata nell'ambito dell'operazione internazionale contro l'Isis e nel corso degli anni ha addestrato migliaia di militari curdi. Si trova in un comprensorio che ospita anche basi di altri Paesi alleati, il che rende ancora incerta la natura dell'obiettivo.