Italia fuori dai mondiali, Abodi: "Vertici Figc da rifondare", pressing su Gravina

Il Ministro per lo Sport solleva dubbi sulla guida della Figc e invita a un rinnovamento dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali.

Italia fuori dai mondiali, Abodi: "Vertici Figc da rifondare", pressing su Gravina

Secondo quanto riportato da Skytg24, la mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali di calcio, maturata dopo la sconfitta contro la Bosnia, ha assunto rapidamente una rilevanza anche sul piano politico, con prese di posizione istituzionali che chiamano in causa i vertici del calcio italiano.

Al centro del dibattito vi sono le dichiarazioni del ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che in una nota ufficiale ha indicato la necessità di un cambiamento ai vertici della Federazione italiana giuoco calcio (Figc). “È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc”, ha affermato il ministro, mettendo esplicitamente in discussione la posizione del presidente federale, Gabriele Gravina, che nelle ore successive alla partita aveva invece confermato l’intenzione di proseguire nel proprio incarico.

Nel suo intervento, Abodi ha anche respinto le critiche mosse da Gravina nei confronti delle istituzioni, accusate dal presidente federale di scarso sostegno al sistema calcio. Il ministro ha definito “obiettivamente scorretto” attribuire responsabilità esterne per la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, sottolineando come il governo abbia garantito negli anni un impegno concreto a favore dell’intero movimento sportivo.

Pur riconoscendo l’impegno della squadra e dello staff tecnico, Abodi ha invitato a una riflessione più ampia sulla gestione del calcio italiano, richiamando principi di responsabilità e rinnovamento. Il ministro ha inoltre evidenziato il valore sociale e culturale del calcio in Italia, pur invitando a non sovraccaricarlo di significati in un contesto internazionale segnato da crisi economiche e geopolitiche.

Successivamente, intervenendo a margine del Premio Città Italiana dei Giovani 2026, Abodi ha affrontato direttamente il tema delle possibili dimissioni di Gravina, auspicando “una risposta più centrata della Federcalcio”. Ha inoltre richiamato precedenti analoghi, ricordando le dimissioni di Giancarlo Abete dopo i Mondiali del 2014 e quelle di Carlo Tavecchio in seguito al playoff perso contro la Svezia nel 2017.

Il ministro non ha escluso, in mancanza di iniziative autonome da parte della federazione, un possibile coinvolgimento del Parlamento, pur ribadendo la preferenza per una soluzione interna al sistema calcistico. Ha infine messo in guardia rispetto all’ipotesi di un commissariamento, ritenuto uno strumento da utilizzare con cautela alla luce di esperienze passate non pienamente soddisfacenti.