Lazio, sanità in affanno: 1,7 milioni rinunciano alle cure

Nella Regione Lazio la sanità sempre meno accessibile: attese infinite, privato obbligato e 370mila cittadini costretti a indebitarsi.

Lazio, sanità in affanno: 1,7 milioni rinunciano alle cure

Nel Lazio quasi 1,7 milioni di persone hanno rinunciato nel 2025 a cure sanitarie per motivi economici o per tempi d’attesa troppo lunghi. Il dato emerge da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research e fotografa una sanità regionale sempre più difficile da sostenere per i cittadini.

Particolarmente critico il tema delle “liste d’attesa chiuse”: oltre tre pazienti su quattro dichiarano di essersi trovati almeno una volta nell’impossibilità di prenotare una prestazione per mancanza di disponibilità. Di fronte a questo blocco, il 78% degli intervistati è stato costretto a rivolgersi almeno una volta alla sanità privata in regime di solvenza, pagando in media poco più di 460 euro a prestazione.

L’impatto economico è tale che circa 370.000 cittadini hanno chiesto un prestito, a finanziarie, amici o parenti, pur di non rinunciare alle cure o per non gravare eccessivamente sul bilancio familiare.

Secondo gli esperti di Facile.it, il credito al consumo può attenuare lo shock finanziario delle spese sanitarie private, ma resta il fatto che l’accesso tempestivo alle cure pubbliche appare sempre più problematico.