Si è chiusa a Roma l’Assemblea nazionale della LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, che ha riunito i presidenti delle 105 associazioni provinciali, i coordinamenti regionali e gli organismi direttivi dell’ente. L’incontro, organizzato in occasione del 104° anniversario della fondazione, ha segnato l’avvio di una nuova fase strategica orientata a rafforzare la prevenzione oncologica attraverso innovazione e presenza capillare sul territorio.
Nel corso delle due giornate di lavoro sono state presentate le linee operative che guideranno l’attività della LILT nei prossimi anni, con particolare attenzione alla digitalizzazione dei servizi, alla collaborazione internazionale e allo sviluppo di progetti di prevenzione sempre più diffusi.
Il sostegno delle istituzioni
All’apertura dei lavori è arrivato il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sottolineato il ruolo centrale della prevenzione nella strategia sanitaria nazionale.
“La prevenzione è una leva strategica e un investimento sul futuro, oltre che una responsabilità collettiva”, ha affermato nel suo saluto istituzionale.
Anche il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito l’importanza dell’ente nel sistema sanitario italiano, definendolo un presidio fondamentale nella lotta contro i tumori grazie alla presenza diffusa sul territorio.
Il piano per il prossimo biennio
I gruppi di lavoro, riuniti in nove tavoli tematici, hanno elaborato le proposte che orienteranno le attività dell’associazione nel prossimo biennio. Tra i punti centrali figurano l’uso delle tecnologie digitali, il rafforzamento delle attività territoriali e il potenziamento delle relazioni internazionali.
“Abbiamo tracciato la rotta per la LILT del futuro”, ha dichiarato il presidente nazionale Francesco Schittulli, sottolineando come le giornate di confronto abbiano rappresentato un vero laboratorio di idee per affrontare le sfide della sanità contemporanea.
Una rete nazionale della prevenzione
La LILT opera su tutto il territorio nazionale con oltre cento associazioni provinciali e circa 400 ambulatori dedicati alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla riabilitazione oncologica.
L’obiettivo resta quello di diffondere la cultura della prevenzione come strumento fondamentale per ridurre l’incidenza delle patologie oncologiche e migliorare la qualità della vita dei cittadini.